Il periodo della dichiarazione dei redditi è un appuntamento annuale fondamentale per milioni di contribuenti. Con il modello 730 precompilato, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione uno strumento pensato per semplificare questo adempimento, proponendo una dichiarazione già in gran parte compilata con i dati a sua disposizione. Anche per il 2024 è possibile accedere, modificare e inviare il proprio 730 online, con alcune importanti novità che rendono il processo ancora più accessibile.
Come accedere alla dichiarazione precompilata
Per visualizzare e gestire il proprio 730 precompilato, è necessario disporre di un’identità digitale. Le credenziali di accesso sono quelle riconosciute per tutti i servizi della Pubblica Amministrazione, garantendo un accesso sicuro e personale. Le modalità principali sono:
- SPID: il Sistema Pubblico di Identità Digitale, che permette di accedere a tutti i servizi online della PA con un’unica coppia di credenziali.
- CIE: la Carta d’Identità Elettronica, che consente l’accesso tramite l’utilizzo del PIN e di un lettore di smart card o di uno smartphone abilitato.
- CNS: la Carta Nazionale dei Servizi, un altro strumento di identificazione digitale che funziona in modo simile alla CIE.
Una volta effettuato l’accesso al portale dell’Agenzia delle Entrate, si potrà visualizzare la propria dichiarazione, verificare i dati inseriti e procedere con le operazioni necessarie.
Le principali novità del 2024: la compilazione semplificata
La novità più significativa di quest’anno è l’introduzione della modalità di compilazione semplificata. Questo nuovo approccio guida il contribuente attraverso un percorso a domande, più intuitivo rispetto alla tradizionale struttura a quadri (come il quadro E per gli oneri e le spese). Inserendo le informazioni richieste in modo guidato, il sistema le riporta automaticamente nei campi corretti del modello, riducendo il rischio di errori. Questa modalità è pensata soprattutto per chi ha meno familiarità con la terminologia fiscale e la struttura dei modelli dichiarativi, rendendo l’intero processo più trasparente e meno stressante.
Cosa controllare con attenzione prima dell’invio
Prima di procedere con l’invio, è essenziale verificare con attenzione tutti i dati presenti nella dichiarazione precompilata. Anche se il sistema è avanzato, possono verificarsi omissioni o inesattezze. È fondamentale assicurarsi che tutte le informazioni siano corrette e complete per beneficiare di tutte le detrazioni e deduzioni a cui si ha diritto. Ecco una lista di controllo dei dati più importanti:
- Dati anagrafici: verificare che nome, cognome, codice fiscale e residenza siano corretti.
- Familiari a carico: controllare che i dati dei figli e degli altri familiari a carico siano presenti e corretti, poiché incidono sulle detrazioni.
- Redditi da lavoro o pensione: assicurarsi che i dati provenienti dalla Certificazione Unica (CU) siano stati riportati correttamente.
- Dati degli immobili: verificare la correttezza dei dati catastali degli immobili di proprietà o in locazione.
- Spese detraibili e deducibili: questo è uno dei punti più importanti. Controllare che siano presenti tutte le spese sostenute, come quelle sanitarie, gli interessi passivi del mutuo, le spese di istruzione, le erogazioni liberali, i premi assicurativi e le spese per ristrutturazioni edilizie o efficientamento energetico.
Le opzioni disponibili: accettare, modificare o integrare
Una volta verificati i dati, il contribuente ha diverse possibilità. La scelta dipende dalla correttezza e completezza delle informazioni presenti nel modello precompilato.
Accettare la dichiarazione senza modifiche
Se tutti i dati sono corretti e completi, è possibile accettare la dichiarazione così com’è. Il vantaggio principale di questa scelta è che l’Agenzia delle Entrate non effettuerà controlli formali sui dati relativi agli oneri indicati, che sono stati comunicati da soggetti terzi (come banche, assicurazioni, farmacie).
Modificare o integrare la dichiarazione
Se si riscontrano dati errati, incompleti o mancanti, è necessario modificare o integrare la dichiarazione. Ad esempio, si potrebbero dover aggiungere spese mediche non presenti o correggere i dati di un immobile. In questo caso, i controlli formali dell’Agenzia potranno riguardare le modifiche apportate.
Delega a un intermediario
Chi non si sente sicuro a procedere in autonomia può sempre delegare la gestione del 730 a un intermediario abilitato, come un CAF (Centro di Assistenza Fiscale) o un professionista (commercialista, consulente del lavoro). Sarà l’intermediario a verificare i dati, apportare le eventuali modifiche e inviare la dichiarazione per conto del contribuente.
Scadenze da ricordare per il 2024
Rispettare le scadenze è fondamentale per evitare sanzioni. Per la campagna dichiarativa del 2024, la data più importante da segnare in calendario è il 30 settembre 2024. Entro questo termine, il modello 730, sia precompilato che ordinario, deve essere trasmesso all’Agenzia delle Entrate.
Se riscontri difficoltà nella compilazione, hai dubbi sui dati da inserire o necessiti di supporto per la verifica della tua dichiarazione, è consigliabile non procedere in autonomia per evitare errori che potrebbero costare caro.
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