La quattordicesima è una somma aggiuntiva corrisposta dall’INPS ai pensionati che soddisfano determinati requisiti di età e reddito. Sebbene il titolo faccia riferimento al 2018, questo beneficio è ancora attivo e le regole vengono aggiornate annualmente. Vediamo quali sono i criteri, gli importi e le modalità di erogazione validi per l’anno in corso.
Requisiti di età e reddito per la quattordicesima
Per avere diritto alla quattordicesima, i pensionati devono possedere due requisiti fondamentali, verificati dall’INPS al momento dell’erogazione:
- Requisito anagrafico: Aver compiuto almeno 64 anni di età.
- Requisito reddituale: Avere un reddito personale complessivo non superiore a due volte l’importo del trattamento minimo annuo del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti.
Il limite di reddito viene aggiornato ogni anno. Per il 2024, il trattamento minimo annuo è pari a 7.781,93 euro. Di conseguenza, il limite massimo di reddito per accedere al beneficio è di 15.563,86 euro. L’importo della quattordicesima varia a seconda che il reddito sia inferiore o superiore a 1,5 volte il trattamento minimo (pari a 11.672,90 euro per il 2024).
A quanto ammonta e come viene calcolata
L’importo della quattordicesima non è uguale per tutti, ma dipende dagli anni di contribuzione e dalla fascia di reddito del pensionato. La distinzione principale si basa sul fatto che il reddito sia inferiore o superiore a 1,5 volte il trattamento minimo.
Importi per redditi fino a 1,5 volte il trattamento minimo
I pensionati con un reddito fino a 11.672,90 euro annui ricevono l’importo più elevato, calcolato come segue:
- 437 euro: per ex lavoratori dipendenti con un massimo di 15 anni di contributi e per ex lavoratori autonomi con un massimo di 18 anni di contributi.
- 546 euro: per ex lavoratori dipendenti con un’anzianità contributiva tra 15 e 25 anni e per ex autonomi tra 18 e 28 anni.
- 655 euro: per ex lavoratori dipendenti con oltre 25 anni di contributi e per ex autonomi con oltre 28 anni di contributi.
Importi per redditi tra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo
Per i pensionati con un reddito compreso tra 11.672,90 e 15.563,86 euro annui, gli importi sono ridotti:
- 336 euro: per ex dipendenti fino a 15 anni di contributi e per ex autonomi fino a 18 anni.
- 420 euro: per ex dipendenti tra 15 e 25 anni di contributi e per ex autonomi tra 18 e 28 anni.
- 504 euro: per ex dipendenti con più di 25 anni di contributi e per ex autonomi con più di 28 anni.
È prevista una clausola di salvaguardia per garantire che chi supera di poco il limite di reddito non riceva un importo inferiore a chi vi rientra pienamente.
Quando e come viene pagata
La quattordicesima viene erogata automaticamente dall’INPS, senza necessità di presentare alcuna domanda. Le tempistiche di pagamento sono due:
- Pagamento a luglio: per i pensionati che hanno già compiuto 64 anni e soddisfano i requisiti di reddito entro il 31 luglio dell’anno in corso. La somma viene accreditata insieme alla rata della pensione di luglio.
- Pagamento a dicembre: per coloro che compiono 64 anni nel secondo semestre dell’anno (dal 1° agosto al 31 dicembre) o che diventano titolari di pensione nel corso dell’anno, sempre nel rispetto dei limiti reddituali.
Chi non ha diritto alla quattordicesima
Non tutte le prestazioni previdenziali o assistenziali danno diritto a ricevere questa somma aggiuntiva. Sono escluse dal beneficio le seguenti categorie:
- Pensioni di invalidità civile
- Assegno sociale
- Pensioni di guerra
- Rendite INAIL
- Pensioni erogate da casse professionali o fondi di previdenza non obbligatori
La quattordicesima spetta ai titolari di pensioni di anzianità, vecchiaia, invalidità ordinaria e di reversibilità gestite dall’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) e dalle sue forme sostitutive.
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