Wind Jet passeggeri a terra. Numero Verde per informazioni su riprotezione

Sovrapprezzo di 80 euro per non rimanere senza volo.

Pur se hanno prenotato da tempo non voleranno. 300.000 passeggeri del vettore low-cost Wind jet sono in queste ore nella massima apprensione per la prossima vacanza dopo la decisione di domenica della Compagnia di cancellare tutti i voli a causa del ritiro di Alitalia dalla trattativa per l’acquisizione.

L’ENAC, Ente Nazionale dell’Aviazione Civile, sta monitorando la situazione dei passeggeri che già stazionano negli aeroporti e ha reso pubblici, nel momento in cui scriviamo,  le riprotezioni (“voli sostitutivi”) già organizzate per i giorni 12 e 13 agosto. (Vedi Voli 12 Agosto – Vedi voli 13 Agosto)

L’ENAC, inoltre, oltre a fornire informazioni aggiornate tramite il sito istituzionale (vedi qui) ha messo a disposizione il numero verde  800898121 al quale risponde direttamente l’unità di crisi impegnata nella gestione della problematica ed a cui possono rivolgersi i consumatori che dovevano partire nei prossimi giorni con la Wind Jet.

L’ENAC, comunque, consiglia di recarsi in aeroporto con largo anticipo in modo di poter sbrigare le formalità necessarie al cambio di biglietto. Tale cambio però non sarà gratuito ma avrà un costo, per i voli interni, di circa 80 euro a tratta a persona. Per i voli internazionali il sovrapprezzo potrebbe essere molto più alto. Lasciamo alle parole del comunicato ENAC l’ingrato compito di spiegare il perché di questo sovrapprezzo:

In merito, invece, al prezzo del biglietto sostitutivo per la riprotezione dei passeggeri messo sul mercato dalle compagnie che responsabilmente si stanno facendo carico della situazione e che, per i voli nazionali, indicativamente non dovrebbe essere superiore ad 80 Euro, la mediazione dell’Enac è stata finalizzata proprio a trovare un punto in comune tra i vettori che, si ricorda, sono società private e come tali operano sul mercato secondo le normative vigenti e sulle quali l’Ente non può avere poteri di imposizione, che possano ingiungere ai soggetti coinvolti di operare gratuitamente.

Resta ferma ovviamente la possibilità dei passeggeri che hanno acquistato titoli di viaggio della Wind Jet di richiedere il rimborso di quanto pagato come sovrapprezzo alla Wind Jet stessa.

Ringraziamo ENAC per la precisazione, e aggiungiamo anche che potrebbero profilarsi gli estremi per una richiesta di risarcimento danni, ma il sapere che i consumatori potranno rivolgersi per essere risarciti ad una compagnia che ha interrotto i voli principalmente per motivi di insostenibilità economica sicuramente non ci rassicura.

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