Risparmiare sul riscaldamento in dieci semplici mosse

Risparmiare sul riscaldamento è senza dubbio il sogno di molti italiani. Con l’avvicinarsi della stagione invernale e il progressivo calo delle temperature, i consumi di gas tenderanno inevitabilmente a salire con pesanti conseguenze sui bilanci familiari. La scelta di una tariffa conveniente e in linea con le proprie esigenze può rivelarsi in questi casi davvero utile. Infatti alle volte per ridurre le bollette del gas basta semplicemente consultare dei comparatori di tariffe come SuperMoney e valutare se le altre soluzioni offerte dal mercato sono più convenienti rispetto alla propria tariffa energetica.

Risparmiare sul riscaldamento: le dieci passi verso il risparmio

Oltre alla scelta di una tariffa conveniente e adatta alle proprie esigenze, per risparmiare sul riscaldamento bisogna anche cercare di evitare inutili sprechi e ottimizzare l’uso delle risorse energetiche. Infatti, proprio per supportare i consumatori nel raggiungimento di questo obiettivo, il Ministero dello Sviluppo Economico e l’Enea – l’Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, hanno realizzato una guida in cui sono raccolte le dieci regole d’oro per il risparmio.

Vediamo nello specifico di cosa si tratta.

1 – Fare manutenzione. La prima regola d’ora per risparmiare sul riscaldamento è verificare il perfetto funzionamento del proprio impianto. Solo in questo modo è possibile ridurre i consumi ed evitare inutili sprechi. Inoltre, il corretto funzionamento dell’impianto garantisce anche una ridotta emissione di sostanze inquinanti. Ai nostri lettori ricordiamo che la manutenzione ordinaria è obbligatoria per legge e prevede anche pesanti sanzioni in caso di omissioni.

2 – Controllare la temperatura. La normativa in materia di consumi energetici prevede per la temperatura interna dei valori medi compresi tra i 20 e i 22°, anche se i 19° possono essere già sufficienti. Impostare la temperatura degli ambienti interni su questi valori consente di ridurre i consumi e garantire quindi un maggiore risparmio sui costi delle bollette.

3 – Fare attenzione alla fascia oraria di accensione. In questo caso occorre informarsi sulle condizioni specifiche delle propria tariffa energetica e anche sulla zona climatica di appartenenza. Ad esempio per la fascia E, che comprende Milano, Torino, Bologna, Venezia, Alessandria, Aosta, Vercelli, Novara e Bergamo i caloriferi potranno essere accesi fino ad un massimo di 14 ore al giorno.

4 – Usare i cronotermostati. Con questi dispositivi è possibile ottimizzare l’utilizzo dei riscaldamenti che saranno accesi solo quando si è a casa. Infatti grazie a questi sistemi si può impostare l’ora esatta per l’avvio dei sistemi di riscaldamento.

5 – Usare le valvole termostatiche. Rese ormai obbligatorie per legge, con questi dispositivi è possibile bloccare l’acqua calda nelle tubature dei termosifoni. In questo modo si potrà mantenere la temperatura interni a livelli costanti e per un periodo di tempo più prolungato.

6 – Usare dei pannelli riflettenti. Collocando questi pannelli tra il muro e il termosifone, si può garantire l’irradiazione del calore negli ambienti interni, mantenere il calore per un tempo prolungato e quindi ottimizzare l’uso delle risorse energetiche.

7 – Chiudere persiane o le tapparelle durante la notte, oppure evitare di usare delle tende realizzate con tessuti pesanti, possono essere degli ottimi sistemi per ridurre le dispersioni di calore verso l’esterno.

8 – Fare il check up alla propria abitazione. Effettuare una valutazione del grado di efficienza energetica della propria abitazione può essere un ottimo modo per individuare pericolosi dispersioni di calore. Alle volte può anche essere utile sostituire i sistemi di chiusura di porte e finestre per ridurre i consumi fino al 20%. Inoltre, in determinati casi si può anche usufruire degli Ecobonus, con detrazione fiscale del 65%.

9 – Sostituire il vecchio impianto di riscaldamento, soprattutto se ha più di 15 anni. Se poi si decide di adottare una delle nuove soluzioni a basso impatto ambientale, come: caldaie a biomasse, pompe di calore o impianti integrati, si potrà godere di agevolazioni e sgravi fiscali.

10 – Eliminare tutti gli ostacoli posti davanti e sopra i termosifoni e cercare di non lasciare troppo a lungo le finestre aperte sono due altre semplici accortezze da seguire in questi casi.

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