Prezzi: nel 2015 cresceranno quelli degli alimentari

Prezzi alimentari in aumento
Prezzi alimentari in aumento

I prezzi oscillano e gli italiani adeguano le loro priorità in materia di spesa. Il nuovo anno non ha ancora prodotto l’inversione di tendenza per quanto riguarda l’andamento dei prezzi. Nulla di nuovo per gli italiani, costretti a pianificare con cura ogni spesa, monitorando l’andamento delle uscite.

Per risparmiare molti hanno iniziato ad operare tagli alle spese, partendo spesso da quelle bancarie e dalla scelta di prodotti finanziari più convenienti. Ad esempio per le carte di credito, un prodotto particolarmente apprezzato dai risparmiatori, è ormai consolidata la tendenza a raccogliere nuove informazioni prima di richiederne una. Ad esempio informandosi su MasterCard o su American Express e sugli altri prodotti, per poi giungere all’individuazione della formula più conveniente.

Prezzi: meglio essere cauti

Il nuovo anno non ha ancora portato grandi novità per quanto riguarda le dinamiche dei prezzi e dei consumi degli italiani. Secondo le stime, rese note di recente in questa pagina del sito Istat, l’inflazione sarebbe tornata a scendere con valori pari allo 0.4% nel mese di gennaio. Un valore record, mai toccato dal 1959. Un dato di certo preoccupante che ridimensiona l’ottimismo suscitato da alcune previsioni che davano ormai per certa la ripresa dell’economia italiano con l’avvio del nuovo anno.

Per adesso occorre ancora attendere e sperare che la riforma delle banche e il quantitative easing della Bce producano l’effetto sperato. Si aspetta infatti che l’acquisto dei titoli di Stato sul mercato faccia finalmente ripartire l’intero sistema e quindi anche i prezzi. La caduta dei prezzi, secondo l’istituto di ricerca, è stato determinato dall’effetto finale prodotto da più fattori su più fronti.

Infatti per calcolare l’inflazione annua, che si attesta intorno ai valori del -0,6%, l’Istat ha dovuto aggiornare il paniere dei prodotti, partendo proprio dalle ultime variazioni registrate nel mercato. Secondo le stime, la flessione annua sarebbe dovuta principalmente alla caduta dei prezzi dei beni energetici e al forte ribasso dei prezzi del carburante.

Un’inversione di tendenza si registra però per il cosiddetto “carrello della spesa”. I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona registrati nel mese di gennaio sarebbero in crescita, con un  aumento dello 0,1% su base annua. Su base mensile invece, i prezzi aumentano in maniera più significativa con valori attorno allo 0,6%. Per i prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto, si registrano invece dei cali dello 0,5% su base mensile e dell’1,4% su base annua (era -0,5% il mese precedente) principalmente a causa del ribasso dei prezzi del petrolio.

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