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Polizze fideiussorie contraffatte segnalate dal Belgio

L’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) ha lanciato un allarme riguardo alla circolazione di polizze fideiussorie contraffatte. Le polizze false

Polizze fideiussorie contraffatte segnalate dal Belgio

L’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) ha lanciato un allarme riguardo alla circolazione di polizze fideiussorie contraffatte. Le polizze false sono intestate a Athora Belgium NV/SA, una compagnia assicurativa con sede in Belgio, che ha formalmente disconosciuto ogni legame con questi documenti fraudolenti. Questo fenomeno rappresenta un rischio significativo per consumatori e imprese che si affidano a tali garanzie per i propri contratti.

Il meccanismo della truffa: un nome legittimo per polizze false

La truffa sfrutta il nome di una società realmente esistente e autorizzata a operare in Italia. Athora Belgium NV/SA è un’impresa di assicurazione sottoposta alla vigilanza dell’autorità belga (National Bank of Belgium) e abilitata a offrire i suoi servizi anche nel nostro Paese, inclusi i prodotti del ramo cauzioni. I truffatori utilizzano il nome di questa compagnia per dare un’apparenza di legittimità alle polizze contraffatte, ingannando chi le acquista.

È fondamentale comprendere che la compagnia assicurativa è essa stessa una vittima di questa frode. L’utilizzo illecito del suo nome danneggia la sua reputazione e crea confusione sul mercato. Pertanto, l’avviso dell’IVASS non mette in discussione l’affidabilità dell’impresa belga, ma mira a proteggere i consumatori da documenti falsi che non offrono alcuna copertura reale.

Cos’è una polizza fideiussoria e perché è un bersaglio per le frodi

Una polizza fideiussoria è un contratto di garanzia con cui una compagnia di assicurazioni si impegna a pagare un importo al beneficiario, qualora il contraente non adempia ai propri obblighi contrattuali. Questo strumento è ampiamente utilizzato in diversi contesti, sia pubblici che privati.

Le applicazioni più comuni includono:

  • Appalti pubblici: per garantire la corretta esecuzione dei lavori.
  • Contratti di locazione: in sostituzione del deposito cauzionale.
  • Rimborsi di imposte: per ottenere rimborsi fiscali anticipati.
  • Obblighi di legge: come garanzia per l’esercizio di determinate attività professionali.

Data l’importanza economica delle obbligazioni che queste polizze garantiscono, il mercato delle fideiussioni è un bersaglio appetibile per le attività fraudolente. Una polizza falsa lascia il beneficiario senza alcuna tutela in caso di inadempimento del debitore, con conseguenze economiche potenzialmente gravi.

Come proteggersi dalle truffe: i controlli essenziali

Per evitare di cadere vittima di una truffa, l’IVASS raccomanda di adottare sempre la massima cautela e di effettuare alcune verifiche preventive prima di sottoscrivere e pagare qualsiasi polizza. Questi controlli sono semplici e accessibili a tutti attraverso il sito ufficiale dell’Istituto.

Prima di versare il premio, è indispensabile verificare che:

  1. L’impresa assicurativa sia autorizzata: Controllare che la compagnia sia presente negli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse a operare in Italia, consultabili sul sito dell’IVASS.
  2. L’intermediario sia regolare: Verificare che l’agente o il broker che propone la polizza sia iscritto nel Registro Unico degli Intermediari Assicurativi (RUI).
  3. Non ci siano avvisi di contraffazione: Consultare la sezione del sito IVASS dedicata agli avvisi su casi di contraffazione, società non autorizzate e siti internet non conformi.
  4. I contatti siano ufficiali: Non fidarsi dei recapiti telefonici o degli indirizzi email presenti sul contratto o comunicati dall’intermediario. Cercare sempre i contatti ufficiali direttamente dal sito web della compagnia.
  5. Le modalità di pagamento siano sicure: Diffidare di richieste di pagamento tramite carte prepagate, conti correnti personali o sistemi di trasferimento di denaro non tracciabili. I pagamenti devono essere intestati direttamente alla compagnia o all’intermediario iscritto al RUI.

Seguire questi passaggi riduce drasticamente il rischio di acquistare un prodotto assicurativo falso e privo di valore legale.

Cosa fare in caso di dubbi o sospetta frode

Se un’offerta assicurativa appare sospetta o se si hanno dubbi sulla sua autenticità, è cruciale non procedere con il pagamento. È consigliabile interrompere immediatamente ogni contatto e segnalare il caso. Raccogliere tutta la documentazione, come preventivi, email e contatti, può essere utile per le successive verifiche e denunce.

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