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Inps dà il via libera al nuovo Bonus ZES Unica per il Mezzogiorno

L’INPS ha fornito le istruzioni operative per accedere al Bonus ZES Unica, un’importante misura di decontribuzione a favore dei datori di lavoro privati che

Inps dà il via libera al nuovo Bonus ZES Unica per il Mezzogiorno

L’INPS ha fornito le istruzioni operative per accedere al Bonus ZES Unica, un’importante misura di decontribuzione a favore dei datori di lavoro privati che assumono personale nel Mezzogiorno. Questo incentivo mira a stimolare l’occupazione e a sostenere la crescita economica nelle regioni del Sud Italia, designate come Zona Economica Speciale Unica.

Cos’è la ZES Unica e quali regioni comprende

La Zona Economica Speciale (ZES) Unica per il Mezzogiorno è un’area geografica in cui le imprese beneficiano di condizioni favorevoli per investire e creare posti di lavoro. Istituita per attrarre investimenti e rafforzare il tessuto produttivo locale, la ZES Unica copre l’intero territorio delle seguenti regioni:

  • Abruzzo
  • Basilicata
  • Calabria
  • Campania
  • Molise
  • Puglia
  • Sicilia
  • Sardegna

L’obiettivo è creare un ambiente più competitivo, semplificando le procedure amministrative e offrendo vantaggi fiscali e contributivi, come il bonus per le nuove assunzioni.

Come funziona l’esonero contributivo per le aziende

Il Bonus ZES Unica consiste in un esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro. L’agevolazione è concessa per le nuove assunzioni, a tempo indeterminato o determinato, di lavoratori che si trovino in specifiche condizioni di svantaggio. La misura è stata pensata per favorire l’inserimento nel mercato del lavoro di categorie di persone con maggiori difficoltà occupazionali.

A chi spetta il beneficio

Possono accedere al bonus tutti i datori di lavoro privati, indipendentemente dalla loro forma giuridica, che assumono nuovo personale la cui sede di lavoro sia situata in una delle regioni della ZES Unica. L’incentivo è rivolto all’assunzione di lavoratori definiti “svantaggiati”, una categoria che include, ad esempio, persone disoccupate da lungo tempo. L’esonero è valido per le assunzioni effettuate nel periodo compreso tra il 1° settembre 2023 e il 31 dicembre 2025.

Dettagli economici e limiti del bonus

L’incentivo offre un notevole vantaggio economico per le imprese, ma è soggetto a precisi limiti e condizioni per garantirne un uso corretto ed equo. È fondamentale che i datori di lavoro verifichino tutti i requisiti prima di presentare la domanda.

Ecco i punti chiave dell’agevolazione:

  • Valore dell’esonero: Copre il 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro.
  • Massimale mensile: L’importo massimo dell’esonero non può superare i 650 euro al mese per ciascun lavoratore assunto.
  • Contributi esclusi: Restano esclusi dal beneficio i premi e i contributi dovuti all’INAIL per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.
  • Requisiti del datore di lavoro: Per beneficiare dell’incentivo, l’azienda deve essere in regola con gli obblighi contributivi (possesso del DURC) e rispettare le normative sul lavoro.

La richiesta per ottenere il bonus deve essere inoltrata telematicamente all’INPS, che valuterà la sussistenza dei requisiti e la disponibilità dei fondi stanziati per la misura.

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