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Condanna per il proprietario del cane che morde una minore

La responsabilità per i danni causati da un animale domestico ricade interamente sul suo proprietario. Un recente pronunciamento della giustizia ha ribadito questo

Condanna per il proprietario del cane che morde una minore

La responsabilità per i danni causati da un animale domestico ricade interamente sul suo proprietario. Un recente pronunciamento della giustizia ha ribadito questo principio fondamentale, confermando la condanna per lesioni colpose a carico del detentore di un pastore tedesco che, dopo essere fuggito da un recinto, ha morso una minore. La decisione sottolinea come l’obbligo di custodia non ammetta distrazioni e come le conseguenze di una negligenza possano essere gravi, sia dal punto di vista civile che penale.

Obbligo di custodia e responsabilità del proprietario

Chi possiede un animale ha il dovere giuridico di custodirlo e di adottare tutte le precauzioni necessarie per evitare che possa arrecare danno a persone, altri animali o cose. Questa responsabilità non viene meno neanche se l’animale fugge o smarrisce la via di casa. La legge presume che il proprietario sia sempre responsabile, a meno che non riesca a provare il cosiddetto “caso fortuito”, ovvero un evento imprevedibile, inevitabile ed eccezionale che ha causato l’incidente, del tutto indipendente dalla sua volontà e dal suo controllo.

La responsabilità si articola su due livelli:

  • Responsabilità civile: Il proprietario è tenuto a risarcire tutti i danni, patrimoniali e non, subiti dalla vittima. Questo include le spese mediche, i giorni di invalidità temporanea o permanente e il danno morale legato allo spavento e al trauma.
  • Responsabilità penale: Se l’aggressione provoca lesioni, il proprietario può essere accusato del reato di lesioni personali colpose. Inoltre, può essere sanzionato per omessa custodia di animali, un illecito che punisce chiunque lasci liberi o non custodisca con le dovute cautele animali pericolosi.

Il caso della minore morsa dal cane: la decisione del giudice

Nella vicenda esaminata in sede giudiziaria, il proprietario di un pastore tedesco è stato ritenuto colpevole perché il suo cane, uscito da un’apertura nella recinzione del terreno in cui si trovava, ha raggiunto una minore che si stava recando alla fermata dell’autobus e l’ha morsa, causandole lesioni. L’imputato ha tentato di difendersi sostenendo che nessuno dei testimoni ascoltati, tra cui la madre della vittima e gli agenti di Polizia Municipale, avesse assistito direttamente al momento dell’aggressione.

Tuttavia, i giudici hanno respinto questa linea difensiva, ritenendo le prove raccolte più che sufficienti per accertare i fatti. La ricostruzione dell’accaduto si è basata su elementi convergenti e attendibili, come la descrizione del luogo, la presenza dei cani all’interno del recinto difettoso e l’identificazione dell’animale, che è stato poi riconsegnato al legittimo proprietario. La sentenza ha quindi stabilito che la concatenazione logica degli eventi provava in modo inequivocabile la responsabilità dell’uomo, la cui negligenza nel custodire l’animale è stata la causa diretta delle lesioni subite dalla ragazza.

Cosa fare in caso di aggressione e come tutelarsi

Subire l’aggressione di un cane può essere un’esperienza traumatica. È fondamentale sapere come agire per tutelare i propri diritti e ottenere il giusto risarcimento. Allo stesso tempo, i proprietari di animali devono essere consapevoli dei loro doveri per prevenire incidenti.

Se sei la vittima di un’aggressione:

  1. Mettiti al sicuro e cerca assistenza medica: La prima cosa da fare è recarsi al pronto soccorso per ricevere le cure necessarie e ottenere un referto medico che attesti le lesioni subite. Questo documento è una prova fondamentale.
  2. Identifica il cane e il suo proprietario: Se possibile, cerca di capire a chi appartiene l’animale. Raccogli i dati del proprietario e, se presenti, le testimonianze di altre persone. Scattare fotografie del luogo e delle ferite può essere molto utile.
  3. Presenta una denuncia-querela: Recati presso le forze dell’ordine (Polizia Locale, Carabinieri o Polizia di Stato) per sporgere querela contro il proprietario del cane. Questo avvierà il procedimento penale per il reato di lesioni.
  4. Segnala l’accaduto al servizio veterinario dell’ASL: L’autorità sanitaria locale ha il compito di monitorare gli animali morsicatori e di valutare eventuali rischi per la sicurezza pubblica.

Se sei il proprietario di un cane:

La prevenzione è la migliore tutela. Assicurati che il tuo cane sia ben addestrato e socializzato. Utilizza sempre il guinzaglio nelle aree pubbliche e la museruola se richiesta dalla legge o se l’animale mostra segni di aggressività. Controlla periodicamente che recinzioni e cancelli siano integri e sicuri. È inoltre fortemente consigliato stipulare una polizza assicurativa di responsabilità civile per danni causati a terzi dal proprio animale, spesso inclusa nell’assicurazione “capofamiglia”.

Essere proprietari di un animale è una grande gioia, ma comporta anche doveri precisi. La mancata custodia non è una semplice disattenzione, ma un comportamento negligente che può avere conseguenze legali e finanziarie significative, oltre a causare sofferenza a terzi.

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