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Coronavirus, la Cassa forense lancia il piano sanitario Unisalute

In risposta alla crisi sanitaria globale del 2020, la Cassa Forense ha implementato un’importante misura di sostegno per i suoi iscritti, introducendo un piano

Coronavirus, la Cassa forense lancia il piano sanitario Unisalute

In risposta alla crisi sanitaria globale del 2020, la Cassa Forense ha implementato un’importante misura di sostegno per i suoi iscritti, introducendo un piano sanitario specifico in collaborazione con Unisalute. Questa iniziativa, interamente a carico dell’ente, mirava a fornire una copertura aggiuntiva per i rischi legati all’infezione da Covid-19, offrendo un supporto concreto alla categoria professionale degli avvocati in un momento di grande incertezza.

Caratteristiche del piano sanitario straordinario 2020

Il piano sanitario straordinario è stato concepito come un’estensione della polizza collettiva già in essere, con l’obiettivo di aggiungere garanzie mirate per la pandemia. Una delle caratteristiche principali dell’intervento era la sua retroattività: la copertura è stata resa valida per tutti gli eventi diagnosticati a partire dal 1° febbraio 2020, con una durata estesa fino al 31 dicembre dello stesso anno. Questo ha permesso di includere anche i professionisti che avevano contratto il virus nelle prime fasi dell’emergenza, garantendo un’ampia platea di beneficiari.

Le tutele previste per gli avvocati

Il pacchetto di garanzie offerto da Cassa Forense e Unisalute era strutturato per coprire diverse eventualità legate alla malattia, fornendo sia un sostegno economico diretto sia un supporto medico a distanza. Le prestazioni incluse erano:

  • Diaria per ricovero ospedaliero: Un’indennità giornaliera di 75 euro per ogni giorno di degenza in una struttura ospedaliera a seguito di positività al Covid-19, per un periodo massimo di 30 giorni.
  • Diaria per isolamento domiciliare: Un contributo di 50 euro al giorno per un massimo di 15 giorni, destinato agli iscritti costretti alla quarantena presso la propria abitazione dopo essere risultati positivi al tampone.
  • Indennità post-ricovero: Un importo una tantum di 1.500 euro per gli assicurati che, durante il ricovero, avessero necessitato di cure in terapia intensiva, come supporto per la fase di convalescenza.
  • Videoconsulto specialistico: La possibilità di accedere a un servizio di consulto medico a distanza per discutere referti, ricevere pareri su diagnosi e terapie o ottenere prescrizioni farmaceutiche.

L’ente ha precisato che le prestazioni relative alle diarie e all’indennità non erano cumulabili tra loro, al fine di garantire una distribuzione equa delle risorse disponibili.

L’importanza delle coperture integrative per i liberi professionisti

L’iniziativa della Cassa Forense nel 2020 ha evidenziato il ruolo cruciale che gli enti previdenziali e le polizze sanitarie integrative possono svolgere per i liberi professionisti. In assenza delle tutele tipiche del lavoro dipendente, come la malattia retribuita, strumenti di questo tipo diventano fondamentali per garantire la stabilità economica e la serenità personale durante eventi imprevisti. Una copertura sanitaria adeguata permette di affrontare le difficoltà senza subire gravi ripercussioni sulla propria attività professionale e sul proprio tenore di vita, rappresentando un pilastro del welfare per l’intera categoria.

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