CODICI commenta positivamente l’importante novità apportata per contrastare la ludopatia
Viene accolta positivamente dall’Associazione CODICI, la scelta del nuovo Governo di eliminare la pubblicità sul gioco d’azzardo, come emerge dall’articolo 8 del Decreto Dignità, recentemente varato.
L’Associazione CODICI, da anni impegnata nella difesa e tutela dei diritti e interessi dei consumatori, ricorda quante opacità ci siano state sulla questione da parte di ex Ministri dei precedenti governi, per l’inopportuna presenza di pubblicità sulle scommesse, attraverso i maggiori media e cartelloni pubblicitari.
Il provvedimento, a firma del Ministro dello Sviluppo economico e Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Luigi Di Maio, nel Governo guidato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, introduce il divieto assoluto di ogni forma di pubblicità, diretta o indiretta, relativamente a giochi o scommesse con vincite di denaro. Si fa riferimento a qualsiasi forma di sponsorizzazione, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni ed internet.
Nello specifico, è stato stabilito che, a partire dal 1° gennaio 2019 diventerà effettivo il divieto di pubblicità e di tutte le altre forme di comunicazione di contenuto promozionale, compresa l’immagine o il nome di marchi, simboli, attività o prodotti riconducibili al gioco d’azzardo.
L’Associazione Codici, da sempre impegnata nella lotta alle ludopatie e alle dipendenze legate al gioco d’azzardo, apprezza la grande novità inserita nel Decreto Dignità, una legge che si pone a tutela a difesa del consumatore e per questo rappresenta un importante passo avanti per contrastare questo fenomeno dilagante a livello sociale.
”Il fenomeno della ludopatia in Italia è diffuso in maniera trasversale, tra gli adolescenti come fra gli anziani,
ed è tra le prime cause di prestiti usurai- afferma il Segretario Nazionale dell’Associazione CODICI Ivano Giacomelli – pertanto non possiamo che accogliere positivamente le nuove misure in materia di pubblicità del gioco d’azzardo, che rappresentano un primo passo in direzione della lotta al contrasto del gioco patologico”.