Civitavecchia: Servono confronto e risposte, non "spazi" al Comune

Agli spazi per incontrare la popolazione ci pensiamo noi. Il Comune pensi a risolvere i problemi che gli abbiamo prospettato: a quando la Consulta? A quando la rateizzazione delle tasse?

Il Consiglio Comunale di Civitavecchia, a margine di argomenti sicuramente più importanti, ed interessanti per i Cittadini, ha ritenuto necessario in completa autonomia, e non concordando nulla con le Associazioni presenti sul territorio, approvare un Ordine del Giorno per l’istituzione di uno “Sportello Consumatori” presso il Comune, contando su una, per questa Giunta, scontata collaborazione delle Associazioni Locali.

Innanzitutto vogliamo ringraziare sia la Maggioranza che l’Opposizione che, in maniera bipartisan, hanno riconosciuto la natura apolitica della nostra associazione. Dopo anni di accuse di strumentalizzazione giunteci da ogni colore politico si trovasse al momento al Governo della Città siamo contenti che si sia finalmente compreso che a noi non interessa quale bandiera sventola la Giunta, ma quali cose la Giunta fa per la cittadinanza.

Proprio per non “premere” su una Giunta impegnata nel salvataggio di una intera città, ed oramai abituati a questa Giunta che decide e comunica, e mai si confronta seriamente con le forze sociali, avevamo deciso di soprassedere dal commentare questo Consiglio, ritenendo sufficiente quanto già comunicato in precedenza a mezzo Stampa.

Lo “sdegno” che però abbiamo letto nello sguardo della Consigliera Bagnano quando si chiedeva che Civitavecchia immaginavamo, e lo stupore manifestato nei riguardi del nostro mal’accogliere la sua proposta, visto che in altri Comuni lo Sportello esiste, ci chiamano ad una risposta.

Partiamo dal perché abbiamo male accolto la sua proposta. Il motivo è che quella che viene spacciata come “proposta” altro non è che un tentativo di imposizione vero e proprio. Ricordiamo infatti alla Consigliera, ed ai Cittadini tutti, che almeno per quanto riguarda SportelloConsumatori.org, ci reggiamo ESCLUSIVAMENTE sul volontariato e NESSUNO percepisce uno stipendio per le attività che svolge a favore della cittadinanza.

Anche chi sta scrivendo questo articolo, lo fa sfruttando il tempo che gli rimane libero dalla propria attività lavorativa. E, ci consenta la Consigliera, noi il nostro tempo libero lo usiamo come meglio crediamo.

Coscienti di questo fatto gli altri Comuni da Lei citati non si sono certi permessi l’arroganza di deliberare senza aver prima consultato le Associazioni.

Nella delibera del Comune di Rimini infatti si legge “CONSIDERATO la piena disponibilità delle Associazioni dei Consumatori presenti sul territorio ad offrire un servizio di prima consulenza e assistenza sui temi indicati;”. Sintomo che a Rimini le Associazioni sono state ascoltate PRIMA di deliberare.

A Civitavecchia invece un Consigliere si sveglia una mattina e, con un metodo quanto mai lontano dal concetto stesso di Democrazia, decide che sarebbe meglio impiegare il tempo dei nostri volontari in uno Sportello del Comune invece che nelle nostre sedi … ed una Maggioranza intera alza la mano per votare SI, come a voler mettere le Associazioni dinnanzi ad un fatto compiuto. Una volta deliberato lo spazio le Associazioni, che forse secondo loro puntano solo alle tessere e alla visibilità, diranno mai di no ad uno spazio in Comune?

Ebbene SI, cara Consigliera. La nostra Associazione non ha alcun “timore referenziale” nei riguardi del Comune, e tiene più ai propri soci che alla visibilità,  e le risponde, noi si chiaramente, NO GRAZIE.

Per noi la collaborazione con un Comune è sempre possibile, e certamente auspicabile, ma deve nascere dalla condivisione e dalla concertazione, e sicuramente per fare questo è necessario il dialogo e non certo l’imposizione.

Per noi, fino a che non esisterà e non sarà formalizzato un canale ufficiale di dialogo fra il Comune e le Associazioni, ed un impegno a prendere SERIAMENTE in considerazione le istanze dei Consumatori, quale può essere, ad esempio, l’istituzione della Consulta dei Consumatori, come quella istituita dal Comune di Genova, lo Sportello Consumatori del Comune è, e rimane, un’iniziativa populista alla quale non parteciperemo in alcun modo.

Visto che questa Giunta accusa chiunque di non essere “propositivi”, perché allora non ascolta la nostra proposta di istituire la Consulta, o almeno, di nominare un Delegato del Sindaco ai Consumatori, che non sia ovviamente espressione delle associazioni, ma della Giunta, che si assuma l’incarico di rispondere alle nostre istanze?

La Consigliera elogiava l’Assessore Tuoro, parlando della questione arsenico, prendendola quale esempio di come si possa collaborare.

Ebbene, la Tuoro prima ha voluto conoscerci, poi abbiamo discusso in più incontri la possibile soluzione dello sconto del 50%, e solo alla fine la cosa è giunta in Consiglio. Come mai non abbiamo avuto il piacere di conoscere la Consigliera che tanto spinge per questo Sportello?

Passiamo poi a risponderLe su quale Civitavecchia sogniamo:

Sogniamo una Civitavecchia in cui se un’ Associazione come la nostra, che, lo ricordiamo, rappresenta diverse centinaia di Cittadini, deve discutere qualcosa con chi Amministra questi Cittadini, abbia un posto deputato dove discuterlo, che non sia solo ed esclusivamente la Stampa. Lo sportello che propone il Comune è solo un altro luogo dove prospettare problemi … serve un luogo dove cercare insieme soluzioni!

Sogniamo una Civitavecchia in cui se chiediamo notizie su quale sarà il destino degli acquedotti, se andranno nella NewCo (Acqua privata) o torneranno nel capitale del Comune (Acqua Pubblica), qualcuno ci risponda.

Sogniamo un Comune in cui se chiediamo come mai non è stato detto che, a seguito della nostra class action sulla TIA Straordinaria 2011, la Corte dei Conti ha chiesto chiarimenti al Comune, quando quella TIA è stata contrastata proprio da gente che ora siede in Consiglio,  qualcuno di risponda.

Sogniamo un Comune nel quale non dobbiamo rispondere ai Cittadini che non sappiamo come aiutarli quando non riescono a pagare le tasse, perché al Pincio chiediamo da anni microcredito e variazione del regolamento tributi per permettere, almeno, una rateizzazione delle tasse più alte d’Italia.

E se non si riescono a ottenere risposte sui grandi temi, figuriamoci come possiamo sperare di ottenere risposte per le istanze che ci chiedono di presentare i singoli Cittadini, se non adendo un Tribunale.

Potremmo andare avanti a lungo, viste le decine di istanze che abbiamo presentato, ma una domanda ora sorge a noi: Che razza di Civitavecchia immagina questa Giunta a 5 Stelle? Una Città in cui un Comune, padre e padrone, ordina nella consapevolezza, solo Sua, di sapere con certezza cosa è meglio per i Figli/Cittadini, infischiandosene dei pareri altrui, che non ascolta, delle proteste che si susseguono, che “disturbano”, e ponendo in essere delle vere e proprie ingiustizie?

Si, ingiustizie! Cosa dovrebbero dire le “vittime” della recente ordinanza di non potabilità quando scopriranno che per loro non ci sarà lo sconto del 50% del canone perché, diversamente da come avevamo chiesto noi, era “una tantum”, se non che sono vittime di un’ingiustizia? E per fortuna che “uno vale uno” …

Concludendo: cara Consigliera, in un Comune in cui addirittura un Magistrato della Corte di Conti telefona e si coordina, perché prima di prendere quest’iniziativa non ci ha chiamato?

La invitiamo, se lo scopo è la condivisione, a ritirare le azioni poste in essere e a convocare le Associazioni per decidere insieme il percorso di collaborazione … tutto il resto è populismo, e non ci interessa.

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