Cambiare operatore energetico: ecco come fare

Se non sei soddisfatto del servizio offerto dalla tua compagnia energetica o pensi di pagare delle bollette superiori ai consumi effettivi, allora è arrivato il momento di cambiare operatore energetico. La procedura per questi casi è molto semplice, avviene in tempi abbastanza ristretti e inoltre non prevede l’insorgere di particolari complicazioni. L’unico rischio potrebbe riguardare il calcolo corretto dei consumi, ma anche in questi casi le procedure di reclamo per fatturazioni errate sono semplici e consentono di risolvere velocemente il problema.

Oltre ai costi troppo elevati delle bollette di luce e gas, tra le ragioni che spesso giustificano il passaggio ad una nuova compagnia energetica rientrano la scarsa assistenza offerta in situazioni di emergenza e i continui disservizi. Se vorrete segnalare dei particolare problemi e presentare il vostro reclamo potrete rivolgervi direttamente all’Autorità per l’energia e seguire la le indicazioni fornite dallo Sportello per il Consumatore, il servizio creato per fornire agli utenti una consulenza mirata e tutte le informazioni utili per risolvere qualunque tipo di problema.

Le tempistiche previste per il passaggio ad un nuovo operatore

I tempi previsti per passare ad un nuovo operatore variano a seconda della compagnia prescelta e delle procedure commerciali e tecniche previste. In genere oscillano tra i 30 e i 60 giorni ma durante questa fase di passaggio sarà comunque assicurata l’erogazione delle utenze di luce e gas. Per evitare problemi con le stime dei consumi tra il nuovo e il vecchio operatore vi consigliamo di informarvi sulla data esatta prevista per il passaggio effettivo, in genere indicata nel nuovo contratto, e di effettuare il giorno prima le letture dei contatori.

Infatti uno dei rischi spesso legati alla migrazione ad una nuova compagnia energetica è quello di vedersi recapitare due bollette, una da parte della vecchia compagnia e una dalla nuova. In casi di doppia fatturazione vi consigliamo di inviare subito un reclamo in forma scritta segnalando il problema. In questo modo avrete traccia della vostra segnalazione. La compagnia avrà 40 giorni di tempo per fornirvi una risposta e risolvere la questione.

I costi per il passaggio

La migrazione ad un nuovo operatore non richiede il pagamento di costi aggiuntivi, bisognerà solamente comunicare alla nuova compagnia le propria intenzione e poi sarà la stessa ad occuparsi dell’iter burocratico e tecnico. Tuttavia ai clienti del mercato libero potrebbe essere richiesto il versamento di un deposito cauzionale oppure il pagamento dei costi di bollo. In entrambi i casi si tratta di somma variabili e determinate a discrezione della compagnia prescelta.

 

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