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Biscotti di amaranto al Vin Santo (senza glutine & vegan)

L’amaranto è una pianta così resistente da essere considerata infestante, è perciò facile da coltivare essendo inattaccabile da parassiti, malattie e temperature elevate.

Originario dell’America centrale, l’amaranto era consumata già dalle popolazioni precolombiane ed era considerato l’oro degli Inca e degli Aztechi.

È molto ricco di proteine di alta qualità ed è un valido alleato per chi segue una dieta alimentare priva di carne e di derivati animali.

La particolarità dell’amaranto è il suo contenuto di lisina, un importante amminoacido di cui quasi tutti i cereali sono carenti, inoltre garantisce un ottimo apporto di ferro, calcio, fosforo e magnesio.

Contiene anche vitamine dei gruppi B e C, acido aspartico, arginina, serina, alanina e acido glutammico.

Non contiene colesterolo ed è povero di grassi, infatti 100 grammi di amaranto cotto ne contengono soltanto 2 grammi.

Inoltre 100 grammi di amaranto cotto forniscono al nostro organismo 19 grammi di carboidrati, 4 grammi di proteine, 2 grammi di fibre e 6 mg di sodio e ancora 0,2 mg di vitamina E, 0,2 mg di niacina, 0,1 mg di vitamina B6, 22,0 mcg di folacina (vitamina B9), e si sa che i folati sono molto importanti per svariati motivi.

L’amaranto ha un indice glicemico pari a 35, quindi un valore piuttosto basso.

La farina di amaranto si ottiene macinando i semi che sono piccoli e con un sapore delicato.

Attualmente si trova facilmente solo nei negozi specializzati di alimenti biologici.

Non è la prima volta che uso la farina di amaranto per preparare un dolce, già questo pseudo cereale mi piace davvero molto.

Ecco cosa vi serve per preparare circa 30 biscotti (con un diametro di circa 6 cm.)

INGREDIENTI:

* farina di amaranto gr. 140

* farina di riso gr. 85

* amido di mais gr. 65

* zucchero di fiori di cocco gr. 70

* lievito per dolci bio cucchiaino 1½

* bicarbonato ½ cucchiaino da caffè

* burro di cacao gr. 70

* latte di soia gr. 60

* vin santo 2 cucchiai

In un contenitore capiente versate le farine e l’amido di mais, aggiungete lo zucchero, il lievito e il bicarbonato e miscelate bene.

Aggiungete il burro di cacao a temperatura ambiente e il vin santo e iniziate a mescolare con un  cucchiaio, aggiungendo il latte poco alla volta fino ad ottenere un composto sodo lavorabile con le mani.

Trasferitelo sulla spianatoia e lavoratelo dolcemente per qualche minuto, dando anche qualche giro di pieghe nei due sensi.

Formate un panetto, mettetelo in frigorifero per una mezz’oretta.

Accendete il forno statico a 170°

Riprendete il panetto e stendetelo con il mattarello, mettendolo tra due fogli di carta forno e tenendo uno spessore di circa 2-3 mm.

Ritagliate i biscotti con la vostra forma preferita e allineateli sulla leccarda rivestita di carta o direttamente sulla teglia antiaderente (io uso le teglie forate per la pizza).

Ricompattate gli avanzi, stendeteli di nuovo e ritagliate altri biscotti, procedete così fino ad esaurimento dell’impasto.

Potete decorare la superficie con uno stampino apposito.

Cuocete per circa 13 minuti, ma controllate la cottura perché ogni forno cuoce in modo e con tempi diversi.

Sfornate i biscotti ancora leggermente morbidi, si induriranno raffreddandosi.

 

NOTE:

  • Se non avete il burro di cacao, potete sostituirlo con una margarina vegetale, a patto che gli ingredienti siano salutari!
  • Il rhum sostituisce egregiamente il vin santo
  • Al posto dello zucchero di fiori di cocco potete usare lo zucchero di canna integrale.

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