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Un cestino, una torre e un computer: tre innovazioni green e all’avanguardia

“The Age of Exponential Technological Changes” è il titolo dell’ottava edizione del Technology Forum, che si è tenuta a Milano.

Nel corso della manifestazione, svoltasi lo scorso 30 maggio, la InnoTech Community di The European House-Ambrosetti ha presentato un Rapporto che mappa e analizza alcune tra le più interessanti soluzioni innovative di maggior successo a livello internazionale, con due scopi principali: approfondire il trasferimento tecnologico e trasferire le best practice internazionali all’ecosistema dell’innovazione italiano. Tra le venti idee innovative, le tre più interessanti sono un cestino che raccoglie la plastica dagli oceani, una torre cittadina che ricicla lo smog e un computer biologico.

Per quanto riguarda il cestino galleggiante, la tecnologia si chiama Seabin ed è in grado risucchiare e raccogliere i rifiuti dall’acqua, comprese le microplastiche. Ogni cestino è in grado di rimuovere fino a 500 kg di plastica ogni anno e, al momento, sono stati installati nel mondo 719 cestini, i quali hanno catturato oltre 110.000 kg di diversi tipi di plastica.

L’altra innovazione è la Smog Free Tower, sviluppata dallo studio di design olandese Roosegaarde. Si tratta di una torre alta 7 metri e larga 3,5 metri, capace di filtrare circa 30.000 metri cubi di aria all’ora, raccogliendo lo smog e rilasciando aria depurata, basata su un semplice processo di funzionamento: all’interno della torre si creano dei campi di elettricità statica che attraggono e trattengono le polveri sottili.

Infine, il computer biologico, che viene dal politecnico federale di Zurigo. Presenta una tecnologia utilizzabile sia a livello diagnostico che terapeutico, che consiste in un computer talmente piccolo da stare in una cellula, composto da un’unità di elaborazione centrale (cpu) fatta di componenti biologici che accetta diversi tipi di programmazione. Può lavorare con tutti gli input desiderati sotto forma di molecole di Rna. Una sorta di “forbice molecolare” in grado di tagliare un Dna bersaglio, che può essere programmata per modificare con estrema precisione il genoma di una cellula.

Tecnologie sempre più all’avanguardia che si incontrano con le esigenze della sotenibilità.

Livia Niccoli

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