Anche il caffè ha i suoi tempi

Anche il caffè ha i suoi tempi
Tutti, o quasi, ne bevono almeno una tazzina al giorno. Parliamo del caffè, uno dei simboli dell’Italia nel mondo.

C’è chi si divide tra moka ed espresso, chi discute se deve essere zuccherato o servito amaro, ma non tutti tengono in considerazione uno degli aspetti più importanti per avere un buon caffè: la conservazione.

Prima di tutto occhio all’etichetta. Il caffè tostato inizia a perdere le sue qualità dopo circa due settimane dalla sua produzione.

Per evitare una corsa contro il tempo ed anche di bere troppi caffè, si possono comunque seguire altri accorgimenti per una corretta conservazione del prodotto.

Che sia in chicchi o in polvere, è importante tenere il caffè nel sacchetto in cui viene fornito. Prima di tutto perché ripara dalla luce e poi perché molte confezioni sono progettate per lasciar traspirare i gas e non far entrare aria.

Mantenere la confezione originale è importante anche per un altro motivo. In questo modo è infatti possibile congelare il caffè, fermo restando che sarebbe meglio evitare di farlo in quanto soffre gli sbalzi di temperatura. Proprio per questo, e ricordando il discorso fatto per la luce, il luogo ideale per conservare il caffè è il frigo: temperatura costante, fresco e buio.

Questi sono alcuni semplici consigli per conservare al meglio il caffè, più di una semplice bevanda, un vero rito per molti italiani.



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