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Codici: stop al traffico aereo selvaggio

Codici: stop al traffico aereo selvaggio

Un esempio emblematico di un problema sempre più diffuso ed allarmante.

Siamo a Bergamo, dove un intero quartiere, quello di Colognola, è tenuto in ostaggio dall’aeroporto di Orio al Serio. Dalla mattina alla sera, sui tetti delle case passano aerei che lasciano dietro di loro una scia opprimente di inquinamento, ambientale ed acustico.

“Gli abitanti di un intero quartiere di Bergamo – afferma il Segretario di Codici Lombardia Davide Zanon – da anni subiscono la cattiva gestione da parte di Enac delle rotte che partono dall’aeroporto di Orio al Serio. Siamo al loro fianco in questa battaglia per la difesa della salute e dell’ambiente, e chiediamo la redistribuzione delle rotte per evitare che tutti i voli passino sopra Colognola, l’allungamento della pista in partenza così da permettere agli aerei di virare prima evitando di sorvolare sul quartiere oppure di salire con un angolo di ascesa maggiore, passando sopra Colognola ad un’altezza superiore rispetto a quella attuale, che significherebbe un rumore più sopportabile. Le criticità dell’aeroporto Il Caravaggio e le osservazioni sulla Valutazione d’Impatto Ambientale sono state inviate al Ministero dell’Ambiente – conclude Zanon – ci auguriamo che vengano prese in considerazione per il nuovo Piano di Sviluppo Aeroportuale, in modo da tutelare non solo i traffici, ma anche i cittadini”.

Per rendersi conto della gravità della situazione, basta citare un dato diffuso dall’Associazione Colognola per il suo futuro: nell’agosto scorso il quartiere è stato sorvolato ogni giorno da circa 110 aerei, che hanno prodotto picchi di rumore di 80-90 decibel ad ogni passaggio. Il quartiere Colognola di Bergamo, però, non è il solo territorio a soffrire le conseguenze di un traffico aereo importante.

“Purtroppo – dichiara il Segretario Nazionale di Codici Ivano Giacomelli – quello delle rotte aeree individuate per risparmiare carburante è un problema che sta diventando sempre più grande e che colpisce sempre più zone d’Italia. Si fanno soldi sulla pelle dei cittadini, esponendoli ad un inquinamento che rischia di provocare seri danni alla salute e che compromette la vivibilità. Le norme vengono ignorate, i paletti aggirati, l’importante è far volare più aerei possibili e pazienza se poi qualcuno si ammala o è costretto a convivere con rumori talmente forti da far tremare i vetri di una casa. Saremo al fianco degli abitanti di Colognola, di Bergamo e di tutti quei paesi sacrificati sull’altare del profitto generato dal traffico aereo – conclude Giacomelli – ci batteremo per tutelare i cittadini, per far valere il diritto alla salute e per far applicare e rispettare le norme”.



Fonte: CODICI: Codici: stop al traffico aereo selvaggio

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