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“Ti cancelliamo dalla CRIF” … continua la truffa

Sei in ritardo con le rate di un finanziamento e ti hanno segnalato come cattivo pagatore? Alcuni personaggi promettono una “cancellazione” dalla banca dati dei cattivi pagatori dietro, ovviamente, il pagamento di una somma a questi “figuri”. Attenzione è una pura e semplice truffa.

Esistono solo due modi per essere cancellati dalle Banche dati dei cattivi pagatori:

  1. Se la segnalazione è avvenuta per errore si ha diritto ad essere cancellati gratuitamente. Basta inviare per raccomandata A/R una richiesta all’Istituto che ci ha segnalati per ottenere la cancellazione, e se l’Istituto non provvede subito a richiedere lo storno della posizione è addirittura possibile chiedere un risarcimento dei danni.
  2. Pagando il debito, anche con nuova rateizzazione o a “saldo e stralcio”, ed attendendo che trascorra il tempo previsto per la cancellazione.

Non esistendo altri metodi, chiunque vi proponga, a pagamento, di cancellare le vostre posizioni debitore dalla CRIF prima che siano trascorsi i tempi previsti vi sta, semplicemente, truffando.

Ricordiamo quindi quali sono i tempi prescritti per la cancellazione dalla CRIF:

  • richieste di finanziamento

  • 6 mesi, qualora l’istruttoria lo richieda, o 1 mese in caso di rifiuto della richiesta o rinuncia della stessa
  • morosità di due rate o di due mesi poi sanate

  • 12 mesi dalla regolarizzazione
  • ritardi superiori sanati anche su transazione

  • 24 mesi dalla regolarizzazione
  • eventi negativi (ossia morosità, gravi inadempimenti, sofferenze) non sanati

  • 36 mesi dalla data di scadenza contrattuale del rapporto o dalla data in cui è risultato necessario l’ultimo aggiornamento (in caso di successivi accordi o altri eventi rilevanti in relazione al rimborso)

  • rapporti che si sono svolti positivamente (senza ritardi o altri eventi negativi)

  • 36 mesi in presenza di altri rapporti con eventi negativi non regolarizzati. [Nei restanti casi, nella prima fase di applicazione del codice di deontologia, il termine sarà di 36 mesi dalla data di cessazione del rapporto o di scadenza del contratto, ovvero dal primo aggiornamento effettuato nel mese successivo a tali date

NOTA BENE: Ciò che trae in inganno alcuni consumatori è la possibilità in ogni momento di richiedere alla CRIF la cancellazione dei dati personali. Attenzione, tale cancellazione riguarda solo e soltanto i dati relativi a finanziamenti andati a buon fine, e quindi pagati sempre con regolarità. Una richiesta del genere, in presenza sia di eventi positivi che di eventi negativi, aggraverà addirittura la posizione del consumatore, cancellando quei finanziamenti regolarmente pagati che possono in alcuni caso, indurre le società a concedere comunque dei piccoli crediti.