PEC, utilissima sconosciuta

La raccomandata del 2000 ancora così poco conosciuta dai cittadini.

 

Scopri come averla GRATIS

 

Oggi i contatti sono velocissimi. SMS ed Email hanno coperto moltissime esigenze di comunicazione mandando in disuso strumenti quali il telegramma e, spesso, anche la semplice telefonata: meglio una veloce email dove tutto rimane scritto a futura memoria piuttosto che tante parole che corrono sul filo telefonico.

Ma è davvero sempre così? Non proprio poiché la semplice email più essere disconosciuta da chi la riceve e quindi, quando vogliamo dare un aspetto formale e legalmente valido alla nostra comunicazione utilizziamo ancora spessissimo lo strumento della Raccomandata A/R e aspettiamo con ansia la classica ricevuta di ritorno.

Già da alcuni anni però c’è stata una rivoluzione silenziosa: E’ nata la PEC, la posta elettronica certificata che altro non è che la versione elettronica della “raccomandata”. Gli Enti pubblici hanno dovuto, con il tempo, adeguarsi e, ad oggi, quasi tutte le Istituzioni ne sono dotate, con rare eccezioni per Enti piccoli o estremamente periferici.

Teoricamente dovrebbero esserne dotati anche tutti i professionisti e le imprese ma qui la nota è dolente. Anche se ne sono dotati (per comunicare con la P.A. e per assolvere ad obblighi fiscali) raramente la rendono pubblica e disponibile agli utenti, forse perché l’unico motivo per cui un cliente debba mandare una email certificata ad un’impresa o un professionista è per presentare un reclamo formale e quindi …

Anche se siamo lontani dal giorno in cui se il falegname ci fa un disastro potremmo costituirlo in mora o reclamare per email, lo strumento della PEC appare oggi utilissimo per tutte le domande ed istanze che si devono presentare alla pubblica amministrazione.

Inviando una email certificata, infatti, è come se protocollassimo la nostra istanza, senza fare code.

Da domani allora tutti a mandare email alle istituzioni? Certamente, ma prima bisogna fare alcuni passaggi. Per aver valore legale, infatti, la comunicazione deve svolgersi tra due PEC, la casella certificate dell’Ente e la nostra.

E la nostra dove la prendiamo? Se mettiamo la dicitura “PEC” su un qualsiasi motore di ricerca troviamo decide di aziende disposte a venderci una casella certifica, anche a pochi euro, ma forse non tutti sanno che é facilissimo procurarsela completamente GRATIS.

ACI e INPS, infatti, stanno svolgendo una sperimentazione per conto del Ministero della Pubblica Amministrazione e l’innovazione e quindi, se si è in possesso di un PIN dell’INPS (come pensionato ad esempio), è possibile richiederla gratuitamente sul sito, altrimenti basta recarsi presso una delegazione dell’ACI e farne richiesta gratuitamente.

Ho deciso di scrivere questo articolo perché io personalmente ci sono andato alla delegazione ACI e, dopo un attimo di smarrimento, l’impiegata è stata pronta ed efficiente nel svolgere in pochi minuti la pratica.

Mi ha, però, candidamente confessato che era la seconda che faceva, pur essendo passati mesi dall’inizio della sperimentazione.

Questa è la riprova che questo utilissimo strumento, già tanto utilizzato dalle imprese, è invece ancora poco usato dai cittadini.

Invitiamo quindi tutti a dotarsi di questo potente ed economico strumento.

Massimiliano Astarita – Presidente MDC Civitavecchia