La Cassazione sulla responsabilità per morti da amianto


di Annamaria Villafrate – Con la sentenza n. 12151/2020 (sotto allegata) la cassazione rigetta il ricorso degli imputati, condannati per aver cagionato la morte di una lavoratrice a causa della mancata adozione delle misure di sicurezza necessarie a evitare l’esposizione della stessa all’amianto. La donna infatti, affetta da mesotelioma pleurico cagionato dalla inalazione delle fibre di amianto, è morta quando il processo era ancora in corso. A nulla sono valse le doglianze degli imputati. Dalle testimonianze è stato possibile dimostrare il nesso di causa tra esposizione e malattia, che quindi ha origine professionale, stante anche l’assenza di altre concause, come il fumo di sigaretta. Omicidio colposo per violazione delle norme di sicurezza sul lavoroNesso eziologicoOmicidio colposo s…

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