Coronavirus: no allo spostamento della figlia a casa di papà


di Annamaria Villafrate – Il Tribunale di Vasto con decreto del 2 aprile 2020 (sotto allegato) rigetta la richiesta avanzata da un papà di portare a casa propria la figlia perché, a causa dell’esplosione del Coronavirus, non ha più potuto trascorrere con lei il tempo stabilito dal calendario. Il giudice, dopo aver valutato scrupolosamente la situazione attuale, le limitazioni alla circolazione previste per tutelare la salute pubblica e il rischio sanitario a cui la minore potrebbe essere esposta, rigetta l’istanza, ma riconosce al padre di avere video chiamate con la figlia senza limiti di durata, nella fascia oraria compresa tra le 14.30 e le 21.30. Rapporti genitori-figli in emergenza Covid19
Un genitore presenta al Tribunale di Vasto un’istanza ai sensi dell’art. 337 quinques c.c.,…

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