Coronavirus, vanno privilegiati gli arresti domiciliari e non il carcere


L’emergenza sanitaria del virus Covid-19 ha i suoi risvolti anche giurisprudenziali, oltre ad aver attirato le attenzioni del legislatore e dell’autorità giudiziaria.
Cura Italia e detenzione domiciliareLa nota del pg della CassazioneLa decisione del Gip di PaviaCura Italia e detenzione domiciliare[Torna su]Il decreto legge del 17/03/2020 n°18, rinominato “Cura Italia”, al fine di alleggerire la pressione nelle strutture carcerarie, dove la popolazione dei detenuti convive con quella degli agenti penitenziari, ha previsto, attraverso l’art. 123, che i condannati che stanno espiando la pena della reclusione inframuraria, possono beneficiare, ai sensi della l. n. 199/2010 (cd. svuotacarceri), della detenzione domiciliare per i gli ultimi e rimanenti 18 mesi di pena da scontare, salve le s…

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