Migranti: la sentenza della Corte UE che condanna Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca


di Annamaria Villafrate – La Corte Europea con la sentenza del 2 aprile 2020 (sotto allegata), dopo aver riunito le tre cause aventi ad oggetto i ricorsi per inadempimento disciplinati dell’art. 258 TFUE e avanzati dalla Commissione nei confronti di Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca, per non aver rispettato gli obblighi di ricollocazione dei migranti per aiutare Italia e Grecia, da anni meta di un afflusso straordinario di migranti, accerta l’inadempimento dei tre Pesi UE e li condanna a sostenere le spese di giudizio proprie e della Commissione Europea. Il ricorso della Commissione EuropeaLe ragioni sull’inadempimento degli obblighi di ricollocazionePolonia, Ungheria e Repubblica Ceca: violate norme ricollocamenti migrantiIl ricorso della Commissione Europea[Torna su]
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