Dark web: la Cassazione conferma il carcere


di Annamaria Villafrate – La Cassazione con sentenza n. 10485/2020 (sotto allegata) conferma la custodia in carcere per tre soggetti che, operanti nel dark web, su piattaforma online, che vende armi e sostanze stupefacenti, si sono rifiutati di rivelare agli inquirenti le proprie credenziali di accesso. Chiaro quindi che le misure cautelari meno afflittive non sono in grado di scongiurare, anche alla luce del quadro indiziario emerso, il pericolo di reiterazione del reato. Associazione a delinquere ex art. 416 c.p.Ricorso in Cassazione per mancati arresti domiciliariCarcere per gli indagati che non rivelano le credenziali di accesso agli inquirentiAssociazione a delinquere ex art. 416 c.p.[Torna su]
Il Tribunale del riesame rigetta l’istanza di riesame avanzata nell’interesse di tre s…

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