Cassazione: lo screenshot prova la chat


di Annamaria Villafrate – Con la sentenza n. 8332/2020 (sotto allegata) la Cassazione annulla il provvedimento impugnato dall’imputato solo per il mancato riconoscimento dell’attenuante contemplata dal comma 3 dell’art. 609 bis, che prevede il reato di violenza sessuale. Il fatto che la minore abbia subito raccontato alle persone care l’episodio è sintomatico di una non grave compromissione del suo equilibrio psichico. La sentenza però desta interesse soprattutto nella parte in cui chiarisce che lo screenshot di una chat presente su un cellulare, fa prova e può essere acquisita dal giudice, al pari di una qualsiasi fotografia. Violenza sessuale aggravata su minoreIl ricorso: lo screenshot degli sms non fa prova perché non è certo il mittenteGli screenshot degli sms di una chat costituis…

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