I pericoli dietro i tatuaggi

I pericoli dietro i tatuaggi

Se non è allarme, è comunque una situazione che merita la massima attenzione.

Nei giorni scorsi il Ministero della Salute ha ritirato 9 pigmenti per tatuaggi, perchè contengono sostanze chimiche pericolose. È di oggi (leggi qui) un nuovo divieto di commercializzazione con provvedimento di ritiro e richiamo. Il prodotto in questione è Great Wall Yellow, marca World Famous Tatt, proviene dagli Usa ed il rischio è chimico/cancerogeno per la presenza di ammina aromatica.

Secondo uno studio dell’Istituto Superiore di Sanità riportato da Rai News, quasi 7 milioni hanno almeno un tatuaggio, il 13% della popolazione italiana. Dai dati emerge che i tatuaggi sono più diffusi tra le donne (13,8%) rispetto agli uomini (l’11,7%). Il primo tatuaggio viene fatto a 25 anni, ma il numero maggiore di tatuati riguarda la fascia d’età tra i 35 e i 44 anni (29,9%). Il 76.1% dei tatuati si è rivolto ad un centro specializzato ed il 9,1% ad un centro estetico, ma in tanti (13,4%) lo ha fatto al di fuori dei centri autorizzati. Il 3,3% del campione intervistato ha dichiarato diaver avuto qualche effetto collaterale rilevante, un dato che gli autori della ricerca considerano però sottovalutato.



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