Codici: un Ecomondo è possibile

Codici: un Ecomondo è possibile
L’Economia Circolare applicata al Servizio Idrico Integrato. Non è una lezione universitaria, ma il focus a cui ha preso parte l’Associazione Codici nell’ambito di Ecomondo, la fiera leader della green e circular economy nell’area euro-mediterranea.

L’evento, che si conclude oggi a Rimini, ha messo in contatto aziende, istituzioni ed associazioni per un confronto importante in ottica futura, incentrato sull’economia circolare e sull’efficientamento energetico.

“Ci siamo confrontati con imprese, gestori ed istituzioni – dichiara l’avvocato di Codici Carmine Laurenzano – portando la nostra esperienza decennale di associazione che tutela i diritti dei cittadini. Abbiamo sottolineato quelli che, a nostro avviso, sono i punti deboli di alcuni settori, in particolare il servizio idrico. Mi riferisco, ad esempio, alla necessità di introdurre contatori elettronici intelligenti per permettere agli utenti ed ai gestori un utilizzo migliore degli impianti. Abbiamo portato all’attenzione generale anche la questione delle perdite idriche, un problema che si trascina ormai da anni e che non si riesce a risolvere, con il risultato che gli utenti pagano bollette salate nonostante debbano fare i conti con disservizi sempre più frequenti, mentre i gestori rimandano le manutenzioni per risparmiare. E poi abbiamo sottolineato le carenze del canale di comunicazione tra consumatori e gestori, con l’utente che si ritrova a dover affrontare un percorso ad ostacoli quando deve mettersi in contatto con un’azienda per avere informazioni o presentare reclami per un disservizio. In questo quadro generale – sottolinea l’avvocato di Codici Carmine Laurenzano – Ecomondo è stata un’opportunità importante e preziosa per un confronto tra le parti, che ci ha permesso di scambiarci informazioni ed esperienze, trovando un punto di incontro sulla necessità di attuare un reale intervento di innovazione e di adeguamento”.

Riduzione del 30% di consumo di materie prime e del 50% di emissioni totali di gas a effetto serra, crescita del Pil del 5% e creazione di oltre 1 milione di posti di lavoro. Sono questi gli effetti che, secondo la Commissione Europea, potrebbero produrre l’adozione di misure quali una migliore progettazione dei materiali, dei prodotti e dei processi industriali unitamente alla prevenzione e al riutilizzo dei rifiuti. Un cambio radicale che prenderebbe forma entro il 2030. Per vincere questa sfida, però, servono politiche ambiziose, ricerca ed innovazione, unite ad un quadro normativo chiaro.

“Non è possibile che la normativa per l’affidamento della distribuzione del gas non sia stata ancora attuata – dichiara l’avvocato di Codici Carmine Laurenzano – il blocco delle cosiddette Gare Gas è inaccettabile, perché di fatto produce una stagnazione di un settore che invece ha bisogno di rinnovarsi e mettersi al passo con i tempi. Non c’è la spinta all’aggiornamento, è tutto lasciato alla discrezionalità delle imprese, che in molti casi pensano ai propri interessi e non a quelli degli utenti. Lo dimostra, cambiando settore e tornando al servizio idrico, quello che accade con gli impianti di depurazione. Sono obsoleti, funzionano male e costano tantissimo”.

Serve un cambio di passo ed è quello che offre l’economia circolare. La condivisione di beni e servizi produrrebbe ricchezza e, al tempo stesso, garantirebbe un importante risparmio energetico. Questo il messaggio partito da Rimini, firmato Ecomondo e sottoscritto dall’Associazione Codici.



Fonte: CODICI: Codici: un Ecomondo è possibile

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