Codici: niente scherzetti, per Halloween scegli cosmetici sicuri

Codici: niente scherzetti, per Halloween scegli cosmetici sicuri

Halloween si avvicina e, come ogni anno, è partita la corsa agli acquisti per il travestimento più bello. Ai primi posti della lista della spesa ci sono i trucchi. Bizzarri, variopinti, eccentrici, l’importante è che siano sicuri.

L’Associazione Codici invita a prestare grande attenzione al prodotto, fornendo una breve guida all’acquisto.

Anche il mercato dei cosmetici, infatti, sta diventando purtroppo una trappola per i consumatori. I cosmetici si sono ritagliati uno spazio importante nelle nostre abitudini, basti pensare che un italiano in media spende 160 euro l’anno. A volte può capitare di incappare in prodotti pericolosi.

I cosmetici possono nascondere veleni quotidiani, contenendo sostanze notoriamente dannose soprattutto nei prodotti di bassa qualità, oppure allergeni, segnalati in maniera poco efficace. La conseguenza potrebbe essere una strana reazione sulla pelle, come dermatite, rossori o eruzioni cutanee.

Per evitare brutte sorprese, l’Associazione Codici consiglia di leggere con attenzione l’etichetta, su cui devono essere riportate le informazioni obbligatorie a norma di legge: ingredienti, quantità, funzione del prodotto, riferimenti del produttore, Paese di origine, tempi di consumo.

Potrebbe sembrare che ci sia bisogno di una laurea in chimica per decifrare l’elenco degli ingredienti. Per fortuna ci sono delle regole di base da seguire per capire, ad esempio, cosa ci stiamo spalmando sulla pelle. Parliamo dell’Inci, l’International Nomenclature of Cosmetic Ingredients. È l’elenco degli ingredienti che troviamo per legge su tutti i cosmetici. Nell’Inci le sostanze sono elencate in base alla percentuale. Gli elementi naturali, che non hanno subito processi chimici, sono indicati in latino con il nome botanico, mentre i composti sintetici e semisintetici sono scritti in inglese. Gli ingredienti organici, quelli derivanti da coltivazioni biologiche, equosolidali, controllate e certificate, sono segnalati con asterischi.

Il nemico numero uno sono i petrolati, la paraffina, la glicerina, a meno che non sia di origine vegetale, che, seppur indicati in latino perché componenti di derivazione naturale, non sono dermocompatibili. Bisogna poi prestare attenzione ai siliconi come il dimethicone e, più in generale, alle sostanze che hanno i suffissi che terminano in one. Essendo l’acqua il primo ingrediente di un cosmetico, è necessaria la presenza di conservanti. Da tenere d’occhio, quindi, i parabeni, perché interferiscono con il sistema ormonale. Spesso la loro assenza, consigliata, è indicata sull’etichetta con la scritta “senza parabeni”. Attenzione anche ai cessori di formaldeide, in particolare l’Edta, che sono cancerogeni.

L’attenzione di aziende e consumatori si sta spostando dal green all’healthy ovvero dal bio al salutare, perché non tutto quello che è chimica è dannoso. Inoltre possono nascondersi delle insidie anche nei prodotti naturali e biologici, che magari non sono chiari nelle certificazioni. Non tutti, infatti, esibiscono sulla confezione la fogliolina verde, marchio europeo tipico del biologico.

C’è comunque anche un alleato per i consumatori. Sono sempre più diffuse, infatti, le App per Smartphone che leggono le etichette dei prodotti, permettendo di conoscerne tutti i dettagli.

Qualsiasi travestimento scegliate per Halloween, dunque, l’importante è che usiate un make up sicuro!



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