Al via le nomine per il nuovo Consiglio ARERA. CODICI: Indicati 4 su 5 in conflitto d’interesse

Al via le nomine per il nuovo Consiglio ARERA. CODICI: Indicati 4 su 5 in conflitto d’interesse

Il nuovo Governo aggiunge un altro tassello alla tornata di nomine pubbliche.

Dopo quella sul Consiglio di Amministrazione RAI, sulla Cassa Depositi e Prestiti e delle Ferrovie, arriva anche il momento per rivedere i vertici in carica dell’ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, che si occupa di tutelare gli interessi dei consumatori e di promuovere la concorrenza, l’efficienza e la diffusione di servizi con adeguati livelli di qualità, attraverso l’attività di regolazione e di controllo.

Le ipotesi previste sono: Stefano Besseghini presidente affiancato dagli altri componenti Gianni Castelli; Andrea Guerrini; Clara Poletti; Stefano Saglia. Le proposte di nomina del consiglio verranno valutate dalle Camere per l’espressione, da parte delle Commissioni competenti, del previsto parere.

Tra i nomi che saltano in cima alla lista compare quello di Stefano Saglia, l’ex sottosegretario alla Sviluppo Economico del Governo Berlusconi, che sarebbe stato designato all’ARERA, per una durata dell’incarico di sette anni. L’Autorità ha un organo collegiale costituito da cinque componenti, incluso il Presidente, che attualmente è Guido Bortoni, eletto nel 2011. I vertici restano in carica 7 anni e nel corso del mandato, si applica loro un regime di incompatibilità con altre attività lavorative.

Appare difficile accettare un collegio che per la prima volta nella storia presenta 4 componenti su 5 in pieno conflitto d’interessi. Infatti ben tre, ovvero Gianni Castelli (Lega); Andrea Guerrini (M5S); Stefano Saglia(FI), appartengono a società regolate mentre Clara Poletti proviene dalla stessa autorità, quindi in evidente posizione di conflitto rispetto agli uffici; tra l’altro, quest’ultima è anche anomala in virtù dei trascorsi, considerato che è stata l’ideatrice della riforma tariffaria (meno consumi e più paghi).

Appare strano che persino il M5S abbia preferito un appartenete ad una società regolata e non un indipendente. La fine del mercato tutelato si avvicina e questo collegio non avrà certo l’interesse e l’accortezza di tutelare i consumatori?

Stefano Saglia, si è già dimesso dal suo ruolo di consigliere d’amministrazione di TERNA spa e la sua designazione deve essere approvata da quattro commissioni prima di potersi dire valida: Ambiente e Attività produttive, alla Camera e al Senato.

 “Spiace apprendere che venga designato un politico e consigliere d’amministrazione di una delle più grandi società di reti per la trasmissione dell’energia, quando ci saremmo augurati di vedere ai vertici di un’authority importante come questa, soggetti più vicini al mondo dei Consumatori, che delle aziende e della politica” – afferma il Segretario Nazionale di CODICI Ivano Giacomelli.

Dal momento che a breve i consumatori si troveranno davanti al passaggio obbligatorio al mercato libero, occorre tenere alta l’attenzione di ogni scelta riguardante questo settore. A gestire l’operazione sarà, infatti, proprio l’ARERA che non deve diventare l’ennesimo carrozzone.

L’Associazione CODICI, Centro per i diritti del cittadino, e le Associazioni dei consumatori Aiace, AECI e Primo Consumo, proprio in vista di questo importante cambiamento, che gli italiani noteranno in bolletta se non prenderanno una scelta prima di tale data, hanno lanciato il Gruppo Di Acquisto per l’Energia a tutela del consumatore. Si tratta di una rete di protezione al fine di tutelare i consumatori dal rischio speculazioni; le Associazioni hanno creato un gruppo d’acquisto per tutelare i cittadini che si trovano di fronte a tali aumenti spropositati.

Per problemi con conguagli e bollette di varia natura, il cittadino può rivolgersi all’Associazione Codici ai seguenti recapiti: 06.5571996 oppure recarsi allo sportello fisico di Via G.Belluzzo, 1 a Roma dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.00.



Fonte: CODICI: Al via le nomine per il nuovo Consiglio ARERA. CODICI: Indicati 4 su 5 in conflitto d’interesse

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