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Campania e Calabria non conformi ai Livelli Essenziali di Assisitenza (Lea)

Campania e Calabria non conformi ai Livelli Essenziali di Assisitenza (Lea)

CODICI: necessario rimettere mano in maniera decisiva al Servizio Sanitario Nazionale

Un dato negativo emerge dal monitoraggio LEA del Ministero della Salute, contenuto nel Rapporto di Coordinamento di Finanza Pubblica 2018 della Corte dei Conti, che boccia alcune Regioni del Sud Italia, come Campania e Calabria, per non essere riuscite a garantire, nel 2016, i livelli minimi di assistenza sanitaria, “essenziali” per un corretto funzionamento del Servizio Sanitario regionale.

Da questa situazione derivano conseguenze penalizzanti per i cittadini che, pagando le tasse, avrebbero diritto a cure appropriate all’interno della propria Regione e invece si ritrovano ad affrontare pesanti spese per curarsi altrove.

L’assistenza sanitaria in Italia viaggia a due velocità: questo è quello che emerge dalla ricerca e che va ad alimentare il trend delle cure fuori Regione: migliaia di italiani si spostano al Nord per le cure sanitarie e ben 38mila scelgono di essere assistiti negli ospedali della Lombardia, dell’Emilia Romagna (25mila) e della Toscana (13mila). I pazienti provengono in maggioranza dalle Regioni del Sud Italia: in testa c’è la Campania con 20mila persone, a seguire quasi 19mila dalla Calabria, dalla Sicilia circa 13mila e dalla Puglia quasi 11mila si spostano per andare a curarsi nelle strutture del Nord Italia.

Nella valutazione data dal Ministero della Salute, Campania a Calabria sono risultate inadempienti nel garantire in modo uniforme su tutto il territorio i servizi e le prestazioni sanitarie. In particolare, la Calabria ha registrato ancora una volta un trend negativo rispetto all’anno precedente e la situazione si sta facendo molto grave da quelle che sono le testimonianze dei pazienti e del personale sanitario.

La Stampa locale e nazionale denuncia la grave situazione del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Reggio Calabria, che non fornisce i materiali necessari alle cure per coloro che hanno subito una frattura alle ossa. Dopo le ore 20, infatti, il Reparto di Ortopedia chiude e ai pazienti, invece del gesso o del tutore, vengono applicati dei pezzi di cartone sugli arti.

Una situazione incresciosa che si protrae da settimane, confermata dai vertici della stessa Azienda Ospedaliera, che dovrebbe far riflettere sulle enormi mancanze della Sanità in Italia.

“L’elemento che emerge dall’analisi effettuata dal Ministero descrive una situazione preoccupante: la bassa qualità dei servizi e il costo eccessivo degli stessi – afferma il Segretario Nazionale di CODICI Ivano Giacomelli – E’ necessario rimettere mano in maniera decisiva al Servizio Sanitario Nazionale contenendo gli esorbitanti costi del personale, visto che sono sproporzionati rispetto alla scadente qualità del servizio reso ai cittadini”.



Fonte: CODICI: Campania e Calabria non conformi ai Livelli Essenziali di Assisitenza (Lea)

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