Ultime Notizie

CODICI si è costituita parte civile nella vicenda della contraffazione del vino Brunello e Rosso di Montalcino

CODICI si è costituita parte civile nella vicenda della contraffazione del vino Brunello e Rosso di Montalcino

L’Associazione CODICI, nell’ambito della sua consueta attività a tutela dei consumatori, si è costituita parte civile nel processo per la vicenda sulla contraffazione del vino toscano Brunello di Montalcino DOCG e del Rosso di Montalcino DOC. La contraffazione di prodotti italiani nel settore vitivinicolo e agroalimentare è molto diffusa.

Secondo uno studio dell’ufficio dell’Unione E​uropea per la proprietà intellettuale Euipo, la contraffazione nell’ambito della produzione di vino vale in Italia 83 milioni di euro.

Nel processo in corso presso il Tribunale di Siena, sono diversi gli imputati, dipendenti di un’Azienda Agricola locale, accusati di aver abusato delle loro mansioni: nello specifico il Consulente Agrario avrebbe contraffatto il marchio non avendo seguito il disciplinare DOC e DOCG, ma utilizzandolo a fini pubblicitari.

Alcune delle persone coinvolte in questa vicenda sono state accusate di aver inviato false comunicazioni all’Ente Certificatore VALORITALIA srl del Consorzio del Brunello e Rosso di Montalcino. False erano le date, come le firme apposte sui documenti ufficiali e i moduli che attestavano la vendita di tale prodotto a falsi destinatari; altri sono accusati di aver simulato di avere partite di vino Brunello DOCG e ROSSO di Montalcino DOC, quando invece si trattava di vino diverso e di bassa qualità merceologica. Grazie alla complicità di altri dipendenti della stessa Azienda, le persone coinvolte facevano uso di documenti materialmente falsi.

Il tutto avveniva con il preciso obiettivo di creare un carico di prodotto che potesse divenire Brunello o Rosso di Montalcino per utilizzare gli esuberi di produzione di uva sangiovese delle stagioni precedenti o per giustificare l’acquisto di uve di minor pregio prive dei requisiti richiesti dai disciplinari di produzione.

Gli imputati sono accusati di aver contraffatto Brunello di Montalcino DOCG negli anni di produzione che vanno dal 2008 al 2012 e di Rosso di Montalcino DOC del 2011-12, mettendolo in vendita e creandone la diffusione con false notifiche.

Nell’attività commerciale avviata, sono state vendute partite di vino sfuse o imbottigliate, realizzate in violazione dei disciplinari di produzione, con diversa origine, qualità e provenienza da quella certificata dall’etichetta.

Si stima che siano state vendute oltre 10.308 bottiglie di falso Brunello e Rosso di Montalcino. Fino ad Ottobre 2013 sono state rivendute bottiglie realizzate con tagli di diversa e più bassa qualità.

“Seguiremo fino in fondo l’evoluzione della vicenda, a tutela di tutti i Consumatori che potrebbero essere ancora ingannati da queste realtà che provano ad insinuarsi nel mercato dei prodotti certificati – ha dichiarato il Segretario Nazionale di CODICI Ivano Giacomelli – l’Associazione CODICI si è costituta parte civile ed è stata ammessa a far parte del Processo”.



Fonte: CODICI: CODICI si è costituita parte civile nella vicenda della contraffazione del vino Brunello e Rosso di Montalcino

Powered by WPeMatico

E tu? Dicci come la pensi