Energia. Condizionatori: quali scegliere e come orientarsi

Energia. Condizionatori: quali scegliere e come orientarsi

Condizionatori: sappiamo utilizzarli al meglio?

Nonostante le piogge di questi giorni ed un clima incerto, il caldo si è comunque impossessato delle nostre città, risultato: condizionatori accesi tutto il giorno nelle case e negli uffici ed utilizzati in modo non corretto, sia dal punto di vista dei consumi che della salute.

Ma quale è quello più adatto alle nostre esigenze, che consuma meno energia e soprattutto, non è dannoso per la nostra salute?

Innanzitutto vediamo cosa bisogna verificare prima dell’acquisto, un indicatore da cui non si può prescindere è l’etichetta energetica.

ETICHETTA ENERGETICA

L’etichetta energetica per i climatizzatori dell’aria per uso domestico è obbligatoria dal 2003 (direttiva 2002/31/CE), ma il suo format è cambiato con la direttiva 2010/30/EU per tutti gli apparecchi immessi sul mercato comunitario dal 1° gennaio 2013. Esistono due tipologie di etichetta energetica: l’etichetta energetica per i climatizzatori monoblocco e l’etichetta energetica per i climatizzatori split. Oltre alla classe energetica, per queste due tipologie di climatizzatori è indicato un indice di efficienza energetica nominale “EER” per la modalità raffreddamento, e qualora presente anche la funzione riscaldamento, è indicato anche un coefficiente di rendimento nominale “COP”.

Se poi si decide di cambiare il condizionatore perché vecchio o perché ci si accorge che consuma eccessivamente, esistono delle agevolazioni fiscali a cui si può ricorrere:

AGEVOLAZIONI CONDIZIONATORI

Ecco quelle che è possibile richiedere nel 2018 se si effettuano lavori di ristrutturazione o meno.

Con la proroga del bonus ristrutturazioni, del bonus mobili e dell’Ecobonus, per chi ha acquista un condizionatore entro il 31 dicembre 2018, c’è la possibilità di beneficiare di detrazioni fiscali dal 50% al 65%.

AGEVOLAZIONE FISCALI

Bonus condizionatori del 50% legato a lavori di ristrutturazione

La detrazione é destinata all’acquisto di climatizzatori con pompa di calore utilizzabili sia in estate che per il riscaldamento invernale, finalizzati ad integrare o sostituire l’impianto esistente. L’importo massimo di detrazione, riconosciuta in 10 quote annuali di pari importo e richiedibile in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi, è di 96 mila euro e per poterne beneficiare è necessario che il pagamento venga effettuato tramite bonifico.

Bonus condizionatori del 65% per lavori di risparmio energetico

Si tratta del meglio noto Ecobonus al 65% e in questo caso di potrà beneficiare delle detrazioni fiscali esclusivamente per l’acquisto di climatizzatore con pompa di calore.

L’importo massimo detraibile è pari in questo caso a 30.000 euro, ovvero il 65% di 46.145 euro. Anche in questo caso sarà necessario effettuare il pagamento esclusivamente a mezzo bonifico bancario o postale e conservare le ricevute dei pagamenti effettuati.

CONTO TERMICO

Dal 31 Maggio 2016 è stato introdotto anche il nuovo Conto Termico.
Si tratta di un incentivo statale per edifici esistenti, erogato in rate annuali per una durata variabile (fra due e cinque anni a seconda della tipologia di intervento realizzato) per coloro che scelgono di installare, in sostituzione del precedente impianto, una pompa di calore aria/acqua o geotermica o semplicemente un climatizzatore in pompa di calore ad alta efficienza.

Si segnala che, a differenza dell’agevolazione fiscale del 50% e 65%, che consiste in una detrazione fiscale, ossia un risparmio di imposta risultante dalla dichiarazione dei redditi, l’incentivo previsto dal Conto Energia Termico consiste in un contributo statale pari a circa 40% della spesa ammissibile sostenuta.

Ci sono poi delle regole di “buon utilizzo” del climatizzatore per rinfrescarsi e consumare meno, anche nel caso in cui l’apparecchio utilizzato non sia così recente, come ad esempio:

– Un buon isolamento termico contribuisce a far abbassare i consumi sia d’estate che d’inverno.

– E’ sempre meglio evitare che la luce entri direttamente in casa: pertanto è bene tenere chiuse le scuri e le tende, che eviteranno il surriscaldamento dell’ambiente.

– Utilizzare in modo oculato il climatizzatore: la temperatura giusta anche secondo gli ingegneri energetici deve essere intorno ai 27° o comunque mai inferiore ai 7°/8° rispetto all’esterno sia per contenere i consumi, che per proteggersi da sbalzi termici.

– Utilizzare il deumidificatore perché contribuisce parecchio a ridurre la temperatura percepita.

– Con il condizionatore acceso vanno tenute chiuse porte e finestre per evitare dispersioni.

– Evitare di usare elettrodomestici ad alto consumo energetico quando è in funzione l’impianto di aria condizionata.

– Pulire accuratamente e periodicamente i filtri per garantirne la massima efficienza.

– Posizionare la presa d’aria in modo che venga garantito un idoneo riciclo dell’aria.

– Regolare la velocità dell’aria.

 

 

 

Dott.ssa Carla Pillitu,

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