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Ecobonus: obbligatoria la comunicazione all’ENEA

Ecobonus: obbligatoria la comunicazione all'ENEA

Tutti i contribuenti che nel corso del 2018 hanno sostenuto o sosterranno spese rientranti nel così detto ecobonus, per poter ottenere l’agevolazione fiscale, hanno l’obbligo di inviare, entro 90 giorni dal termine dei lavori, una comunicazione all’Enea

Tutti i contribuenti che nel corso del 2018 hanno sostenuto o sosterranno spese rientranti nel così detto ecobonus, per poter ottenere l’agevolazione fiscale, hanno l’obbligo di inviare, entro 90 giorni dal termine dei lavori, una comunicazione all’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), attestante la certificazione energetica dell’edificio e la scheda informativa degli interventi realizzati, attraverso una procedura on line direttamente sul sito internet dell’Enea.

Considerata l’entità delle spese sostenute per questa tipologia di lavori è bene prestare molta attenzione quando si effettua la comunicazione, in quanto eventuali errori potrebbero farci correre il rischio di perdere il beneficio previsto dall’agevolazione. Pertanto al momento dell’invio, nonostante sia possibile procedere autonomamente, consigliamo di farvi assistere da un professionista abilitato (ad esempio l’architetto, il geometra, ecc.).

Ricordiamo che il beneficio consiste in uno sconto sulle imposte concesso ai contribuenti che effettuano spese per interventi rivolti ad aumentare il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti, intendendo per tali gli edifici regolarmente iscritti al catasto o in corso di registrazione (ad esempio la propria casa, gli edifici condominiali, i capannoni, ecc.).

Si riportano, a titolo di esempio, alcuni tipi di intervento che rientrano nell’agevolazione:
installazione di pannelli solari;
sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, ecc.;

Nella comunicazione, oltre all’attestato di certificazione o qualificazione energetica redatto da un tecnico abilitato e alla scheda descrittiva dei lavori, andranno indicati:
beneficiario dell’agevolazione;
informazioni sull’immobile oggetto dei lavori;
spesa per la quale si chiede il bonus.

Una volta trasmessa la comunicazione, l’Enea invierà una ricevuta informatica a il titolo di prova dell’avvenuto invio.

Si fa notare che all’Enea non bisogna inviare alcun documento che attesti il pagamento dei lavori effettuati.
Tuttavia è buona norma conservare sempre tutta la documentazione riguardante i lavori effettuati in modo da poterla esibire in caso di controlli da parte del Fisco.

Autore: Salvatore Cortese



Fonte: CODICI:

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