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Condominio. Chi paga le spese straordinarie? Quando è possibile venire rimborsati?

Condominio. Chi paga le spese straordinarie? Quando è possibile venire rimborsati?
Proviamo a fare chiarezza sul ruolo delle assemblee e sulle cosiddette “spese urgenti”, che possono venire rimborsate al singolo proprietario… 
Oggi l’associazione CODICI ci aiuta a fare chiarezza su una piccola/grande questione che caratterizza la nostra quotidianità. Moltissimi cittadini vivono all’interno di un condominio e quindi hanno gioco forza familiarizzato sia con il concetto di “riunione” e/o “assemblea”. Uno degli argomenti più trattati durante le assemblee condominiali sono le spese, che vengono presentate (di solito annualmente) dall’amministratore e, una volta accettate, inserite in un vero e proprio bilancio preventivo.

Questo tipo di bilancio ovviamente riguarda le spese identificabili come “ordinarie”: spese quali la pulizia, la manutenzione ordinaria, il compenso dell’amministratore ecc. Esistono però anche spese imprevedibili in sede di presentazione del bilancio preventivo, ovvero le cosiddette “spese straordinarie”.

Una spesa straordinaria può rendersi necessaria per provvedere ad una messa in sicurezza o può semplicemente venire richiesta da fattori impossibili da immaginare con anticipo. Abitualmente ogni spesa straordinaria necessita di una specifica approvazione in sede assembleare: in questo caso si parla anche di “assemblea straordinaria” che necessita dell’approvazione della maggioranza degli intervenuti.

A volte però accade che un proprietario sia costretto ad affrontare una spesa straordinaria a prescindere dalla convocazione di un’assemblea. In questi casi ovviamente si tratta di spese ritenute urgenti ed indifferibili. Da questo punto di vista, per capire quando una spesa urgente può venire rimborsata a posteriori è necessario capire quando è che una spesa viene legalmente definita come “urgente”.

Le spese urgenti rimborsabili a norma di legge sono quelle considerate come indifferibili allo scopo di evitare un possibile, anche se non certo, nocumento (danno) alla cosa comune. L’urgenza della singola spesa va dunque valutata in relazione alla necessità di “evitare che la cosa comune arrechi a sé o a terzi o alla stabilità dell’edificio un danno ragionevolmente imminente”, o anche “alla necessità di restituire alla cosa comune la sua piena ed effettiva funzionalità”.

Attenzione dunque ad effettuare una spesa prima dell’approvazione da parte dell’assemblea condominiale: anche se ritenete di avere agito nell’interesse del vostro condominio, potreste comunque non avere diritto a venire rimborsati.



Fonte: CODICI: Condominio. Chi paga le spese straordinarie? Quando è possibile venire rimborsati?

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