Codici: ancora una sentenza sulle piaghe da decubito in nostro favore

Codici: ancora una sentenza sulle piaghe da decubito in nostro favore

Il Tribunale civile di Roma, sezione tredicesima, condanna l’ospedale S.Andrea per negligenza ed imperizia degli operatori sanitari: anziano lasciato per tre giorni in barella al pronto soccorso

Il Sig. Mario (nome di fantasia), di anni 83, affetto da cardiopatia dilatativa post-ischemica, morbo di Parkinson e stenosi carotidea bilaterale, in data 13 gennaio 2010 veniva ricoverato presso l’ospedale Sant’Andrea di Roma e dimesso il 21 gennaio, con la diagnosi di “pancreatite acuta e gastroenterite”.
Viene ricoverato successivamente, sempre presso il Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliera S. Andrea di Roma, in seguito a stato soporoso e dissenteria, dove vengono eseguiti tutti gli accertamenti del caso, viene così disposto il ricovero e posto in attesa di assegnazione del posto letto in degenza. Permane in pronto soccorso per tre giorni su una barella fino al 27 gennaio.
Durante questi tre giorni, il Sig. Mario rimane collocato su una barella senza ricevere assistenza e non gli viene mai cambiata la biancheria.
Il 27 gennaio, il Sig.Mario veniva trasferito nel reparto di gastroenterologia del nosocomio dove nell’anamnesi si evince che: il paziente si trova “ in scadute condizioni cliniche con rigidità agli arti (da probabile sospensione della terapia per il morbo di Parkinson) presenta due lesioni da pressione, l’una in sede sacrale, l’altra al tallone sinistro”.
Sul diario clinico viene riportato un vasto decubito sacrale con ampia necrosi dei tessuti e la necessità di courrettage chirurgico.
Ricordiamo che la presenza o meno delle piaghe da decubito viene considerata come uno degli indicatori più significativi della qualità dell’assistenza sanitaria, infatti uno degli indicatori presenti fra i 79 del D.P.R. del 14/01/1997 si riferisce al numero di utenti con lesioni da pressione per valutare le qualità delle strutture e la qualità dell’assistenza erogata.
L’utilizzo e la condivisione, da parte di tutti gli Operatori sanitari, di linee guida per la prevenzione ed il trattamento delle lesioni da pressione conduce ad una riduzione dell’insorgenza di tale fenomeno, nonché ad un miglioramento delle prestazioni assistenziali. L’adozione di protocolli assistenziali finalizzati ad aumentare gli standard di servizio dell’Azienda ospedaliera sono richiesti e previsti nella DIRETTIVA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 27 gennaio 1994, “Principi sull’erogazione dei servizi pubblici” (in Gazzetta Ufficiale 22 febbraio 1994, n. 43) , 1. Adozione di standard.
Ovviamente l’azienda ospedaliera ha provato a negare qualsivoglia responsabilità, tra l’altro l’azienda nella raccolta anamnestica non fa alcuna menzione delle piaghe da decubito, già certamente presenti al momento del ricovero del 24 gennaio, nei giorni successivi e fino al 27 gennaio, fino a quando il Sig. Mario rimane al pronto soccorso, ancora le lesioni non vengono evidenziate clinicamente né segnalate e non risulta adottata alcuna delle procedure previste nel Protocollo per la prevenzione e il trattamento delle piaghe.
Il mancato approccio terapeutico assistenziale è indicativo di una carenza delle cure prestate al paziente, le ulcere da decubito vanno trattate immediatamente per evitare che si aggravino e si renda necessario intervenire chirurgicamente.
Il 12 febbraio pertanto è stato dimesso e trasferito al Fate Bene Fratelli per proseguire un’adeguata cura delle piaghe.
E’ chiaramente emersa, ovviamente alla luce di prove fornite dalla CTU che c’è stata negligenza ed imperizia da parte degli operatori sanitari per averne omesso l’individuazione e per non aver provveduto con i dovuti trattamenti del caso.
L’azienda ospedaliera è stata quindi condannata a risarcire il Sig. Mario a seguito delle cure mediche errate, in seguito al ricovero dal 24 gennaio 2010 al 10 febbraio 2010, sostanzialmente non è stato adeguatamente assistito e non sono state praticate le adeguate e necessarie medicazioni ed i cambi posturali, da qui si sono generate le piaghe da decubito in zona sacrale ed al tallone sinistro, a causa delle quali è stato successivamente sottoposto ad intervento chirurgico da cui è derivato un lungo periodo di malattia e lesioni di carattere permanente.

Per il Codici non è un caso isolato, ed invita i cittadini a denunciare. Non dobbiamo farci espropriare del diritto alla salute e a chiedere giustizia. Il comportamento dei sanitari dell’ospedale è stato gravemente negligente ed omissivo.
L’88% degli anziani ospedalizzati over 65 sono vittime di questo grave atto di malasanità.
Codici ha, per questo motivo, lanciato una campagna contro le piaghe da decubito nelle strutture sanitarie, uno dei grandi mali dell’assistenza ospedaliera, una vera e propria “piaga” che deve essere combattuta con forza e senza tentennamenti.

Codici resta a disposizione di tutti i cittadini che vogliano segnalare il proprio caso attraverso la nostra “Campagna contro le piaghe da decubito” al seguente link http://bit.ly/2qcVtvT, potete contattarci allo 06.55.30.18.08 e alla mail: segreteria_nazionale@codici.org oppure allo 02.36503438 e alla mail sportello.lombardia@codici.org

 

 

Dott.ssa Carla Pillitu,
Ufficio Stampa CODICI
Cell. 340.0584752
Email: ufficio_stampa@codici.org
Tel. 06.55301808 Fax. 06.55307081



Fonte: CODICI: Codici: ancora una sentenza sulle piaghe da decubito in nostro favore

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