Albero di Natale, vero o finto? La scelta migliore

Albero di Natale, vero o finto? La scelta migliore

Ogni anno torna incessante la stessa domanda a cui è arduo rispondere: meglio un albero di Natale vero o finto? Ecco qualche suggerimento per fare la giusta scelta

Albero di Natale, vero o finto?

Con l’avvicinarsi del periodo natalizio, torna il dubbio: meglio l’albero di Natale vero o finto? Le case vengono addobbate di luci e colori e l’immancabile protagonista è l’albero. Addobbato di tutto punto, in maniera ricercata oppure più festaiola e stravagante, è lui il protagonista delle case, il centro nevralgico dello scambio dei doni, nonché uno dei simboli più inequivocabili e conosciuti al mondo. Quando c’è un albero di Natale in casa, già si respira l’aria delle feste. L’abete crea un’atmosfera che è già carica di allegria e spensieratezza. Eppure in molti si dividono nel decidere quale sia la scelta migliore per l’albero di Natale, se vero o finto. In merito a questa questione è ben difficile esprimere un giudizio incontrovertibile, insindacabile e privo di dubbi. Nel dover fare una scelta, la decisione deve tenere conto di non poche variabili che incidono a favore dell’una o dell’altra parte. È più ecologico un albero di Natale vero o finto

 

Pro e contro dell’albero di Natale finto

 

Un’interessante infografica di Shopalike.it può aiutare a schiarirsi le idee. In molti, infatti, credono che scegliendo un albero di plastica si faccia una scelta più rispettosa dell’ambiente. In verità, un abete finto di circa 2 metri produce delle emissioni inquinanti pari a ben 40 Kg di CO2, per non contare l’impatto ambientale della produzione e del trasporto. Soprattutto perché la maggior parte di questi alberi viene prodotta in Cina, per cui l’inquinamento dovuto al trasporto è di notevole entità. Inoltre, sono solitamente costruiti con PE, plastica di polietilene, metalli o PVC, cloruro di polivinile. Quest’ultimo è il più diffuso per via del suo basso costo, ma al contempo è anche la scelta più rischiosa per la salute perché il PVC può contenere piombo, metallo con cui è sempre meglio averci a che fare il meno possibile. Visto così, bisogna ammettere che l’albero di Natale finto sembra il male assoluto per l’ambiente. A dire il vero lo è, se viene cambiato di frequente. Per essere definita una scelta ecocompatibile, l’abete di plastica dovrebbe essere utilizzato per almeno 20 anni. In verità, già solo se lo si usasse per la metà del tempo sarebbe un comportamento eco friendly. Un albero vero ci mette circa 7 anni a crescere, per cui, anziché comprare un abete ogni anno, riutilizzare lo stesso finto per 10 anni farebbe risparmiare 70 anni di crescita di alberi veri. Quanto più a lungo si riutilizza un abete finto, quindi, tanto più si smaltisce l’impatto della sua produzione sull’ambiente.

 

Pro e contro dell’albero di Natale vero

 

D’altro canto, anche con l’albero di Natale vero si ha un impatto ambientale. È pur vero che è limitato ed è ampiamente ripagato dall’ossigeno che l’abete aiuta a produrre, ma in una scelta simile, come già detto, vanno considerate tutte le variabili. Per la crescita di questi alberi possono essere usati pesticidi o prodotti chimici che ne accelerino i tempi di maturazione, problemi che possono essere ovviati con l’acquisto di un albero con certificazione biologica. Trasporto e riciclaggio incidono anch’essi sull’ambiente, del resto se si acquista un albero con le radici e non lo si tiene al gelo, lo si può trapiantare dopo Natale. Allora, su cosa ricadrà la scelta quest’anno?

 

 

 

 



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