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La Raccomandata “Senza Busta”

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Come notificare un documento senza che possa essere messo in discussione il contenuto?

La Sentenza 10021/2005 della Corte di Cassazione ha fatto cadere una pesante tegola su tutti quei cittadini che hanno bisogno di inviare comunicazioni avente valore legale: l’onere della prova sul contenuto della posta inviata.

Da questa Sentenza in poi, purtroppo, il destinatario di una raccomandata inviata in busta chiusa potrà sempre affermare di aver ricevuto una busta vuota o un atto diverso da quello notificato, invalidando, di fatto, la notifica.

Come fare quindi per non farsi annullare la notifica? E’ sufficiente inviare un piego raccomandato, chiamato anche anche raccomandata “senza busta” o raccomandata “in foglio”.

Ecco alcune semplici istruzioni su come realizzare un piego postale:

Assicurarsi di avere a portata di mano: atto da notificare, scotch, spillatrice

  1. Per poter spedire la raccomandata senza busta è necessario che il contenuto della lettera rimanga all’interno di una facciata del foglio in formato A4.
  2. L’Atto quindi va piegato in tre parti a soffietto, così che la parte scritta rimanga all’interno, mentre all’esterno c’è la parte del foglio bianco dove scrivere il mittente e il destinatario. Con l’entrata in vigore dello smistamento meccanizzato della posta, è obbligatorio attenersi alle dimensioni standard delle buste e della procedura di come scrivere correttamente l’indirizzo del destinatario. Usate quindi una busta standard per regolarvi con le piegature del foglio, MA NON INSERITE L’ATTO ALL’INTERNO DELLA BUSTA.
  3. In genere per tenere insieme i fogli quando sono più di uno, si usa mettere un punto di spillatrice. C’è chi mette quattro punti di spillatrice per tenere chiuso il soffietto, ma a volte alcuni impiegati allo sportello fanno storie se trovano i fogli spillati, per questo è preferibile chiudere il plico con lo scotch su tutti e tre i bordi dei lati aperti.
  4. Una volta che si è accertati che la lettera senza busta è stata confezionata correttamente, occorre recarsi in un qualsiasi ufficio postale, l’impiegato peserà il documento e applicherà il tagliando di raccomandata direttamente sul plico. In questo modo si è certi che da parte del destinatario non possano verificarsi contestazioni poiché il contenuto è direttamente esposto.
  5. Quando vi è urgenza di notificare, è possibile usare il prodotto denominato RACCOMANDATA UNO, che viene consegnato entro il giorno successivo al destinatario.

Questo sistema è consigliato quando è necessario procedere a notifiche in proprio, come, ad esempio, quando si notifica alle controparti un Ricorso presso la Commissione Tributaria.

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2 Commenti su La Raccomandata “Senza Busta”

  1. L’articolo sulla spedizione di un plico raccomandato senza busta non chiarisce tutti i problemi. Ad esempio, se si deve spedire un documento che prende entrambe le facciate di un foglio e non resta spazio per piegarlo in modo da poter scrivere l’indirizzo, come fare? Se si aggiunge un foglio bianco, il contenuto del foglio scritto potrebbe essere contestato e il foglio bianco ritenuto come una busta, cioè non sufficiente a garantire il contenuto effettivo. Che fare? C’è qualcuno che può spiegare il da farsi (in questo assurdo mondo della burocrazia?).

    • Redazione SportelloConsumatori.org // maggio 22, 2016 a 3:24 pm // Rispondi

      Ovviamente il plico da inviare deve essere confezionato in modo da evitare questi problemi, stampando su facciata singola e numerando le pagine, Rarissimamente, se non mai, nasce l’esigenza di inviare per plico raccomandato senza busta una comunicazione prodotta da altri quindi basta modificare la comunicazione ed il problema è risolto!

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