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Assicurazioni vita: alcuni consigli per la scelta giusta

Quando si sceglie un’assicurazione sulla vita bisogna aver bene in mente cosa si vuole dalla propria polizza. Una polizza vita permette diversi tipi di operazioni: può assicurare sulla vita (è il caso delle polizze a capitalizzazione, in cui la compagnia si impegna a pagare una rendita o un capitale qualora i beneficiari siano ancora in vita al momento previsto dal contratto); può permettere di fare investimenti in un fondo comune (polizze unit) o in indici di borsa (index), oppure può essere una polizza di tipo previdenziale.

In generale i primi tre tipi di assicurazioni (a capitalizzazione, unit e index) sono dei prodotti piuttosto ”complicati”, perché agiscono su più fonti promettendo “troppo” al sottoscrittore, che spesso, davanti a questi prodotti, non riconosce più il fine dell’assicurazione sottoscritta. Per cui, quando ci si trova nel momento di scegliere un’assicurazione, è bene sapere se si vuole seguire un fine assicurativo o un fine di  investimento.

Prima di concludere un contratto di assicurazione, nel caso di una polizza a capitalizzazione, è bene conoscere anzitutto due cose: il rendimento minimo garantito e l’ammontare del caricamento. Il primo è determinato dalla previsione del tasso tecnico e/o della percentuale minima di rivalutazione del capitale. I caricamenti, invece, sono i costi amministrativi che finiscono direttamente nelle casse delle compagnia e dei collocatori. Solo i premi netti, infatti, vengono investiti.

Davanti a una polizza index, inoltre, bisogna considerare che si tratta di un prodotto di investimento a rischio, per cui non è il prodotto giusto per chi vuole tenere i propri soldi al sicuro. 

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